Scontri alla Sapienza di Roma: studenti pro-Palestina contro le forze dell'ordine
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Redazione Interno
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Gli scontri alla Sapienza, l'università di Roma, hanno suscitato preoccupazione. Circa 300 studenti pro-Palestina dei Collettivi hanno manifestato all'interno dell'ateneo, cercando di assaltare il Rettorato e il Commissariato.
La protesta degli studenti
La protesta è iniziata nel pomeriggio quando gli studenti hanno tentato di fare irruzione all'interno del Rettorato. In quel momento, il Senato accademico e il consiglio d'amministrazione dell'Università erano riuniti in seduta congiunta per l'approvazione di un documento che rifiuta "il boicottaggio della collaborazione scientifica internazionale".
La reazione delle forze dell'ordine
Le forze dell'ordine sono intervenute per contenere la protesta. Gli scontri sono stati violenti e hanno portato all'arresto di due studenti tra i manifestanti. Diversi agenti sono rimasti feriti.
La posizione della Crui
La Conferenza dei rettori italiani (Crui) ha espresso preoccupazione per gli scontri. "La violenza non è mai accettabile, da nessun punto di vista e in nessuna forma", ha dichiarato Giovanna Iannantuoni, presidente della Crui. Ha aggiunto che è ancora più inaccettabile quando si tenta di forzare una decisione assunta democraticamente da un organo di governo di una università.
La reazione del governo e della maggioranza
Il governo e la maggioranza di centrodestra si sono detti indignati per quanto accaduto. Hanno condannato l'azione dei gruppi di estrema sinistra pro-Palestina che hanno assalito le forze dell'ordine.
La preoccupazione in Campania
La notizia degli scontri ha suscitato preoccupazione anche in Costiera amalfitana e Penisola sorrentina. Molti studenti di queste località della Campania scelgono di studiare a Roma, preferendo la capitale a Salerno e Napoli. La situazione alla Sapienza li preoccupa.
La situazione alla Sapienza rimane tesa. Gli scontri tra studenti e forze dell'ordine hanno creato un clima di tensione che si spera possa rientrare nel più breve tempo possibile.




