Trovata a Flumini di Quartu la sedicenne scomparsa da Cagliari

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La ragazza di 16 anni, della quale si erano perse le tracce dal primo pomeriggio di ieri – un’assenza che aveva subito allarmato i familiari, visto il mancato rientro a casa – è stata rintracciata questa mattina in località Flumini di Quartu, poco distante dal litorale sud-orientale sardo. A individuarla, insieme al fidanzato che l’accompagnava, sono stati gli agenti della squadra mobile di Cagliari, in particolare gli investigatori del nucleo Falchi, specializzato nelle ricerche sul campo. Entrambi i giovani sono risultati in buone condizioni di salute, e non sarebbero emersi, almeno in questa fase, segni di violenza o di costrizione.

La denuncia e l’allarme partito dalla sorella sui social

A innescare la macchina delle ricerche era stato l’appello lanciato sui social network dalla sorella maggiore della sedicenne; un messaggio, quello diffuso attraverso i canali personali, che aveva rapidamente amplificato la preoccupazione, spingendo i genitori a formalizzare una denuncia di scomparsa alle autorità. La prefettura di Cagliari, ricevuta la comunicazione ufficiale, ha subito coordinato le operazioni – coinvolgendo polizia, carabinieri e protezione civile – estendendo i controlli anche in provincia di Oristano, dove si ipotizzava la giovane potesse essersi diretta. Le ricerche, condotte senza sosta per quasi ventiquattr’ore, hanno interessato aree urbane e costiere, con posti di blocco e verifiche nei luoghi di ritrovo abituali dei minorenni.

Il ritrovamento in spiaggia e le condizioni dei due ragazzi

È stato proprio un equipaggio dei Falchi, impegnato in un pattugliamento mirato lungo il litorale di Quartu, a notare i due ragazzi seduti sulla battigia in un tratto meno frequentato della spiaggia; riconosciuta la sedicenne grazie alle foto diffuse negli avvisi ufficiali, gli agenti hanno provveduto a identificare entrambi e ad avvisare immediatamente i familiari. La ragazza – apparsa tranquilla, seppur consapevole dell’allarme generato – non ha opposto resistenza né fornito particolari giustificazioni sul luogo in cui aveva trascorso la notte. Il fidanzato, la cui età non è stata precisata dalle fonti investigative, è stato accompagnato in questura per gli accertamenti di rito, ma al momento non risultano ipotesi di reato a suo carico.

Sviluppi giudiziari e gestione del caso da parte della prefettura

La prefettura, che aveva attivato il piano provinciale per le persone scomparse, ha diramato un comunicato interno in cui si conferma la chiusura delle ricerche senza l’impiego di mezzi straordinari o l’attivazione del sistema di allarme nazionale. Gli investigatori, pur non avendo ancora formalizzato un rapporto definitivo, hanno escluso – stando a quanto si apprende da fonti vicine all’inchiesta – che la scomparsa fosse legata a dinamiche criminali o a situazioni di sfruttamento. Restano da chiarire alcuni aspetti logistici, come le modalità di trasporto utilizzate dai due ragazzi per raggiungere la località balneare e i contatti intercorsi nelle ore precedenti l’allontanamento. La procura per i minorenni, che è stata informata del ritrovamento, potrebbe aprire un fascicolo di mero accertamento, anche se non risultano al momento provvedimenti restrittivi nei confronti di nessuno.

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