A scuola si torna senza cellulare: parte il divieto assoluto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Con la prima campanella dell’anno scolastico 2025/2026, che in molte regioni suona in questi giorni, entra in vigore una delle disposizioni più discusse degli ultimi tempi: il divieto assoluto di utilizzare smartphone e dispositivi digitali personali all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. La misura, contenuta nella circolare ministeriale n. 3392/2025 e fortemente voluta dal ministro Giuseppe Valditara, segna una netta inversione di rotta rispetto al passato, estendendo il bando anche alle scuole superiori e includendo in esso non soltanto le ore di lezione, ma ogni momento della permanenza negli istituti, pertinenze comprese.

La circolare, già pronta per il download dai portali ufficiali, non ammette deroghe se non in casi circoscritti e ben definiti: l’utilizzo rimane consentito esclusivamente in presenza di PEI o PDP, per esigenze personali debitamente motivate e autorizzate, o in quegli indirizzi tecnologici dove il dispositivo risulti “strettamente funzionale” alla didattica. Una scelta, quella del ministero dell’Istruzione e del Merito, che mira a porre un argine a quella che molti esperti, come lo psicoanalista Massimo Recalcati, definiscono ormai un’“indisciplina permanente”, dove il bullismo si rovescia spesso contro i docenti, talvolta umiliati da genitori e studenti.

Alla stretta sui cellulari, il ministro Valditara ha affiancato un inasprimento del sistema sanzionatorio legato alla condotta: l’insufficienza grave in comportamento, ovvero un voto pari a cinque, comporterà l’automatica bocciatura; chi otterrà un sei, invece, dovrà affrontare a settembre una prova suppletiva, consistente in una tesina di educazione civica, per accedere alla classe successiva. Un pacchetto di norme che, al di là delle intenzioni punitive dichiarate, si propone di “educare” e riportare l’attenzione sui fondamentali della relazione didattica.

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