Uomo iraqueno blocca il traffico a San Benedetto del Tronto e viene pestato da militante di Futuro nazionale

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La rete dell'internet letteralmente sta esplodendo, in questi giorni, nel commentare l'accaduto a San Benedetto del Tronto, nelle Marche, ove un militante del partito del generale Vannacci ha riempito di botte un uomo iracheno che, visibilmente in stato di alterazione, stava bloccando il traffico e pronunziando frasi oltraggiose. Vergognoso era indubbiamente l'atteggiamento dell'uomo iracheno, ma ancor più vergognoso è stato l'atteggiamento del militante di Futuro nazionale: non deve in alcun modo passare l'idea che la giustizia debba essere gestita privatamente dai cittadini, con eventuali linciaggi e pestaggi. (Il Giornale d'Italia)

Ne parlano anche altri media

Fa discutere il video, diventato virale, di un giovane iracheno, che, dopo aver infastidito i passanti sul lungomare di San Benedetto del Tronto, è stato messo a terra e preso a pugni dall’imprenditore Giuseppe Barboni, vicino a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, e con ambizioni politiche cittadine. (RaiNews)

SAN BENEDETTO – Sui nostri canali in onda l’intervista a Maicheal Habeeb, il ragazzo rifugiato che in stato di ubriachezza sabato sera è stato ‘placcato’ subendo lesioni durante una sua immotivata protesta sul ponte Albula. (Riviera Oggi)

Il 38enne imprenditore e atleta di lotta greco-romana Giuseppe Barboni ha buttato a terra e picchiato in strada un senzatetto iracheno che stava creando problemi alle auto in circolazione poiché stava bloccando il traffico. (Il Resto del Carlino)

L'Italia dei “like” a Giuseppe Barboni, il manager giustiziere che ha pestato un migrante in strada

Il sospetto neanche troppo velato è che l’idea dell’aggressione a un uomo iracheno per strada ripresa e pubblicata sui social sia stata per Giuseppe Barboni una trovata solo per raccattare qualche follower in più. (Open)

Lo racconta un editoriale del giornale diocesano “L’Ancora”, che si interroga sul perché “un gesto di violenza viene oggi applaudito da così tante persone”, individuando la causa in “un sentimento diffuso di paura, inquietudine e insicurezza”. (La Difesa del Popolo)

Giuseppe Barboni è l’uomo del giorno nell’estate italiana, sempre assetata di personaggi da sbirciare scrollando lo smartphone sotto l’ombrellone. Sabato sera è balzato all’onore dei social pestando un immigrato iracheno che bloccava il traffico a San Benedetto del Tronto, con tanto di graziellona bianca messa di traverso sulle strisce pedonali. (Avvenire)