Arteta alla vigilia del ritorno con il Psg: "A Parigi per scrivere la storia"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mikel Arteta non nasconde l’ambizione che anima l’Arsenal alla vigilia del ritorno di semifinale di Champions League contro il Paris Saint-Germain. "Siamo qui per fare la storia", ha dichiarato il tecnico dei Gunners in conferenza stampa, sottolineando come la squadra sia "a una sola vittoria dalla finale". Un obiettivo che, se raggiunto, segnerebbe una svolta per un club che manca dall’ultima apparizione in una finale europea nel 2006.

Il vantaggio minimo ottenuto dal Psg all’Emirates Stadium, grazie al gol di Ousmane Dembélé, non sembra aver scalfito la determinazione di Arteta. "Il risultato ci ha fatto capire chiaramente cosa devono fare entrambe le squadre", ha osservato, aggiungendo che per l’Arsenal la strada è "ancora più chiara". La sua fiducia poggia sulla consapevolezza che "vincere trofei significa essere al momento giusto, nel posto giusto", un’allusione alla crescita di una squadra che, dopo anni di assenza dalla massima competizione continentale, è tornata a competere ai livelli più alti.

Tra le note positive, la conferma del recupero di Riccardo Calafiori, pronto a scendere in campo se necessario. "Ha viaggiato con noi, è recuperato e può giocare", ha detto Arteta, chiudendo così ogni dubbio sulle condizioni del difensore. Un dettaglio non trascurabile, considerando che l’Arsenal dovrà imporsi al Parco dei Principi con almeno un gol di scarto per sperare nei supplementari, visto il risultato dell’andata.

Sul fronte opposto, Luis Enrique ha preferito non sbilanciarsi troppo, anche se il sorriso durante le domande su un’eventuale finale contro Barcellona o Inter ha tradito un velo di emozione. "Già sudo", ha risposto scherzosamente il tecnico del Psg, evitando però di lasciarsi andare a previsioni. La sua squadra, dopo il successo a Londra, può contare su quel margine minimo che, in un contesto come la Champions, potrebbe rivelarsi decisivo.

Quella di domani sarà una partita che, al di là dei calcoli tattici, si giocherà anche sulla capacità di gestire la pressione. L’Arsenal, reduce da un cammino europeo senza sbavature, dovrà dimostrare di saper reagire lontano da casa. Il Psg, dal canto suo, punta a chiudere il discorso davanti al proprio pubblico, dove un gol potrebbe costringere gli avversari a inseguire con il rischio di lasciare spazi pericolosi.

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