Accoltellamento alla Penn Station di New York, sei feriti e un fermo nella notte prima delle finali Nba

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   New York si è risvegliata con il peso di un atto di “violenza orribile” avvenuto nelle viscere della sua principale arteria di transito, quella Penn Station che, sotto il Madison Square Garden, pulsa giorno e notte al ritmo di centinaia di migliaia di pendolari. Intorno alle sette di sera di domenica 7 giugno – un orario, va detto, solitamente affollato ma non critico – un uomo ha estratto un coltello scatenando il panico tra i viaggiatori che si trovavano nell’atrio dedicato ai treni Amtrak, l’area compresa tra la West 33rd Street e la Seventh Avenue.

Le forze dell’ordine, intervenute prontamente dopo la chiamata al 911, hanno avviato una caccia all’uomo conclusasi con l’arresto del sospettato; un soggetto che, secondo fonti investigative, sarebbe stato in stato di agitazione e che è stato bloccato anche grazie all’uso di spray al peperoncino da parte degli agenti.

Il bilancio delle vittime e l’intervento dei soccorsi

L’assalto, che inizialmente era stato quantificato in cinque vittime dai Vigili del Fuoco, ha portato a un conteggio definitivo di sei persone ferite, tutte trasportate in strutture ospedaliere del circondario. Una di queste versa purtroppo in condizioni serie, due hanno riportato traumi moderati mentre le restanti tre – tra cui un giovane che è stato colpito al volante – hanno rimediato ferite giudicate lievi dai sanitari del Fire Department of New York.

I soccorritori hanno caricato cinque dei feriti sul proprio mezzo diretto al Bellevue Hospital, mentre la sesta persona è stata invece accompagnata al Cornell Hospital, suggerendo una necessità di cure differenziate o una semplice ripartizione dei codici di emergenza. Nonostante l’aggressività della colluttazione, nessuna delle lesioni riportate dai passanti è stata definita dai medici come “mortale” o direttamente incompatibile con la vita, anche se il quadro clinico del paziente più grave rimane riservato.

Le indagini di Amtrak e la dinamica ancora oscura

A differenza di quanto si potrebbe pensare per una vicenda avvenuta nella Grande Mela, la competenza investigativa non è ricaduta sul New York Police Department ma sulla polizia ferroviaria di Amtrak, l’ente che gestisce il servizio nazionale nella stazione. I loro agenti, che hanno risposto sul posto insieme alle pattuglie locali, hanno confermato di aver recuperato l’arma del delitto – un coltello – e di aver assicurato alla giustizia il presunto responsabile, la cui identità e le cui motivazioni rimangono al centro degli accertamenti.

Un elemento di disturbo, emerso dalle prime ricostruzioni giornalistiche, riguarda la possibilità che l’aggressore si sia accidentalmente ferito da solo durante l’assalto; un dettaglio che spiegherebbe la presenza di una sesta persona nella lista dei trasporti in ospedale, forse lo stesso sospettato medicato per ferite autoinflitte.

Le circostanze esatte, si legge nei rapporti, sono ancora “tutte da chiarire”, ma gli inquirenti hanno escluso al momento atti di natura terroristica, propendendo per l’ipotesi – suffragata dal comportamento confuso dell’arrestato – di un gesto impulsivo compiuto da una persona con disagi psichici.

Le ripercussioni sulla viabilità e il clima pre-partita

L’area della stazione è stata letteralmente blindata dopo l’accaduto: i pendolari in transito sono stati costretti ad attendere nei corridoi mentre le forze dell’ordine chiudevano a scopo precauzionale alcune sezioni del mezzanino per effettuare i rilievi del caso e setacciare la zona alla ricerca di eventuali complici o di ulteriori prove.

La tempistica dell’aggressione, lo si può notare facilmente, non potrebbe essere più delicata per la città; il Madison Square Garden, che sorge letteralmente sopra i binari, ospita questa sera Gara 3 delle finali Nba tra i New York Knicks e i San Antonio Spurs, un evento che richiama folle oceaniche e che vede sugli spalti una presenza di altissimo profilo.

In considerazione del fatto che il presidente Trump – rieletto ormai da oltre un anno – assisterà all’incontro, le misure di sicurezza erano già state innalzate al massimo livello dalle autorità federali e locali, con divieti per i borseggi e cancellazione dei raduni esterni. Resta al momento sconosciuto se quanto avvenuto ieri sera influenzerà ulteriormente i dispositivi di sicurezza già pianificati, ma certo è che l’ombra della paura si è allungata sulla metropoli proprio alla vigilia di una delle sue notti sportive più attese dell’anno.

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