Brignone operata con successo, ma la strada per Milano-Cortina è ancora lunga
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’intervento chirurgico a cui è stata sottoposta Federica Brignone, dopo il grave infortunio occorsole durante i campionati italiani, si è concluso nel migliore dei modi. La frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra è stata riparata, ma i medici hanno riscontrato anche la rottura del legamento crociato anteriore, la cui entità verrà valutata nelle prossime settimane. Un colpo particolarmente duro per la campionessa, caduta proprio mentre chiudeva una stagione da dominatrice, con la seconda Coppa del Mondo vinta e due trofei di specialità in discesa e superG.
Brignone, che attraverso l’Ansa ha dichiarato di non avere rimpianti nonostante l’amarezza del momento, ha già rivolto lo sguardo al futuro. "Era il periodo più felice della mia carriera, mi aspettava ancora un mese di lavoro e non vedevo l’ora di affrontarlo", ha detto, aggiungendo con una punta di ironia che le condizioni della pista erano ottime e che si sentiva in forma. Ora, però, la priorità è un’altra: il recupero, che richiederà mesi di lavoro e terapie.
Gli specialisti assicurano che la partecipazione alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 non è a rischio, ma il percorso per tornare competitiva al massimo livello sarà complesso. L’infortunio, infatti, è di quelli che impongono tempi lunghi, con una stima di almeno dieci mesi per un pieno ritorno alla condizione ottimale. Un’incognita che, però, non sembra scalfire la determinazione dell’azzurra, abituata a lottare e a superare ostacoli che per altri sarebbero insormontabili.




