Comiziano, tragedia nel cantiere del palazzetto: muore l'operaio caduto dall'impalcatura
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Redazione Interno
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La tarda mattinata di ieri a Comiziano, comune alle porte di Napoli, si è trasformata in un dramma quando due operai, impegnati nei lavori di riqualificazione del palazzetto dello sport, sono precipitati da un'impalcatura. Carmine Spirito, 66 anni, trasportato d'urgenza all'Ospedale del Mare con un quadro clinico disperato, è deceduto in serata nonostante i tentativi della rianimazione. Il collega Bruno Sirignano, 57 anni, ricoverato all'ospedale di Nola, ha riportato traumi importanti ma non è in pericolo di vita.
Una caduta di cinque metri e una corsa contro il tempo
Secondo una prima ricostruzione, i due lavoratori sono caduti per circa cinque metri mentre stavano operando all'interno del cantiere per l'adeguamento della struttura sportiva. Spirito, nato nel 1960, ha avuto la peggio: le condizioni apparivano da subito critiche, tanto da richiedere il trasporto immediato a Napoli, dove i medici lo hanno intubato e ricoverato in prognosi riservata. Purtroppo, nel tardo pomeriggio, il cuore dell'uomo ha cessato di battere, lasciando sgomenti familiari e colleghi.
Le indagini e la dinamica dell'incidente
La salma dell'operaio, che secondo alcune fonti risiedeva a Sirignano, è a disposizione della Procura di Nola, che ha disposto l'autopsia per chiarire ogni aspetto della tragedia. I carabinieri della stazione di Cicciano, insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno acquisito gli elementi necessari per ricostruire con esattezza quanto accaduto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, lo schiacciamento sotto il peso di un muro che sarebbe crollato in direzione opposta a quella prevista dagli operai.
Il cantiere è stato posto sotto sequestro e si stanno verificando le posizioni contrattuali e il rispetto delle norme di sicurezza.
L'ennesima strage nei cantieri
La morte di Carmine Spirito riporta con drammatica urgenza il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, con il settore edile che si conferma tra i più esposti a rischi mortali. L'incidente è avvenuto in una giornata di caldo torrido, circostanza che spesso aggrava le condizioni fisiche degli operai e che ripropone il dibattito sulle normative da adottare per proteggere la salute dei lavoratori durante le ondate di calore.




