Medio Oriente: Usa e Iran combattono per controllo di Hormuz, Houthi aprono nuovo fronte nel Mar Rosso

Sono ormai ripresi su base quotidiana gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran nel tentativo di controllare lo Stretto di Hormuz. Pur dichiarandosi aperta alla diplomazia, l'amministrazione Trump si sta scontrando con il rifiuto iraniano di allentare la presa sul corridoio petrolifero del Golfo Persico, sollevando interrogativi sulla strategia per la prossima fase del conflitto. L'intensificarsi degli attacchi ha fatto fallire completamente l'accordo di cessate il fuoco, causato la morte di altri militari americani e riportato al rialzo i prezzi della benzina Usa: problemi rilevanti per i repubblicani in vista delle elezioni di midterm. (Borsa Italiana)

Ne parlano anche altri media

Trattare con l’Iran o scatenare la guerra totale, Trump al bivio. E Bibi spinge per la guerra: "La minaccia nucleare non è stata eliminata" (La Notizia)

Sempre secondo fonti iraniane, un altro attacco statunitense ha colpito all’alba la città di Jowar, nella provincia di Ilam. Lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale Fars, citando un responsabile della provincia. (Italpress)

Continuano e anzi si estendono anche le rappresaglie iraniane contro le basi americane nei Paesi vicini. (RaiNews)

Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa contro l'Iran

– L’Iran non rilascerà permessi di transito per le navi attraverso lo Stretto di Hormuz finché gli Stati Uniti non cesseranno le loro azioni ostili contro Teheran, ha riportato oggi l’agenzia di stampa Fars, citando una fonte militare. (Askanews)

Continua il conflitto tra Stati Uniti e Iran. "Le forze di terra dell'esercito iraniano hanno preso di mira con missili terra-terra i sistemi missilistici Himars dell'esercito terrorista statunitense di stanza nella base di Arifijan, in Kuwait", ha reso noto l'agenzia di Stato, Irna, citando fonti ufficiali dell'esercito. (Tgcom24)

Eugenio Bonanata – Città del Vaticano Ancora attacchi incrociati fra Stati Uniti e Iran, proprio poco dopo le aperture al dialogo del segretario di StatoUsa Marco Rubio il quale, durante un incontro con l'Associazione delle nazioni dell’Asia sud-orientale (Asean) a Manila, nelle Filippine, ha parlato della disponibilità a trattare se Teheran tenesse fede agli impegni. (Vatican News)