Salvataggio delle etichette del vino italiano: un respiro di sollievo per i produttori

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'industria vinicola italiana ha avuto un momento di sollievo grazie a un decreto last minute che ha permesso ai produttori di vino di evitare un potenziale disastro. Il problema era sorto a causa delle nuove linee guida della Commissione Ue sulla normativa relativa all'etichettatura del vino, che prevedevano l'utilizzo della parola "ingredienti" al posto della generica "i" utilizzata e già stampata dalle cantine.

Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha emanato un decreto che concede una deroga ai produttori di vino italiani. Questi potranno continuare a vendere le loro bottiglie per tre mesi con le etichette già stampate, e non con quelle richieste dalla Commissione europea nel quadro di una nuova legge che entrerà in vigore in tutta l'Ue domani.

La Coldiretti ha esultato a strettissimo giro: "Sono salve cinquanta milioni di etichette per il vino made in Italy che rischiavano di andare al macero", ha detto l'organizzazione, riprendendo le denunce dei produttori italiani ed europei.

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha firmato il decreto che prevede una deroga trimestrale del Regolamento Ue 1308 del 2013 sulle nuove etichette all’8 marzo 2024, “permettendo così l’utilizzo e l’esaurimento delle etichette già in magazzino”.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.