Quanto guadagna Allegri al Napoli: ingaggio e dettagli del contratto
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Redazione Sport
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Il Napoli riparte da Massimiliano Allegri. L'allenatore livornese, come ormai ampiamente anticipato dalle cronache sportive, è il nuovo tecnico degli azzurri. L'ufficialità è arrivata ieri per bocca dello stesso presidente Aurelio De Laurentiis, che ha così chiuso una trattativa che si trascinava da settimane. Dopo l'esperienza, per certi versi tormentata, al Milan, Allegri ha scelto di rituffarsi in una piazza calda e ambiziosa come quella partenopea; lo farà con un contratto che lo legherà al club fino al 2029, pronto a raccogliere una sfida che sa di riscatto.
Il matrimonio tra il tecnico toscano e il Napoli è stato celebrato simbolicamente con un evento che ha già fatto discutere gli addetti ai lavori. La conferenza stampa di presentazione, infatti, si terrà il prossimo 14 luglio in una cornice di eccezione: il teatro San Carlo di Napoli. Una scelta che sottolinea l'importanza che De Laurentiis vuole dare a questo nuovo corso, dopo una stagione che ha visto la squadra altalenare tra luci e ombre.
Allegri, dal canto suo, arriva in riva al Golfo con l'entusiasmo di chi vuole dimostrare di essere ancora un allenatore vincente, nonostante le critiche ricevute nell'ultima parentesi milanese.
La promozione di Galliani e il "physique du rôle"
A benedire la scelta del Napoli è stato un vero e proprio sponsor di eccezione: Adriano Galliani. L'ex amministratore delegato del Milan, che per primo lanciò Allegri sulla panchina rossonera, ha concesso un'intervista a Radio Kiss Kiss Napoli, nella quale non ha lesinato elogi. Galliani ha ribadito il concetto che aveva già espresso anni fa, ovvero che il tecnico livornese ha il "physique du rôle" per allenare una grande squadra. Un endorsement che pesa, perché arriva da chi conosce meglio di ogni altro le qualità umane e professionali del nuovo allenatore azzurro.
Nella stessa occasione, il dirigente ha ricordato il lungo corteggiamento ai tempi del Cagliari, quando ripeteva ad Allegri che era destinato a sedersi sulla panchina del Milan.
La filosofia di Allegri: "Semplice è bello"
Ma quale sarà il marchio di fabbrica di questo nuovo Napoli? Per comprendere la filosofia di Massimiliano Allegri, forse è utile ripartire da un suo libro, "È molto semplice", uscito per Sperling & Kupfer sette anni fa. In quelle pagine, scritte quando era alla guida della Juventus, l'allenatore spiegava il suo credo calcistico, incentrato sulla convinzione che non si vince con gli schemi astrusi ma con l'organizzazione e, soprattutto, con i buoni giocatori. Il calcio deve essere divertimento, ma il divertimento è figlio della chiarezza delle idee.
Questa è l'"Allegriade" che i tifosi partenopei si aspettano di vedere in campo, fatta di pragmatismo e di ricerca dell'efficacia, lontana da inutili complicazioni.
L'attesa per la nuova stagione
Adesso l'attenzione si sposta sul campo. Il Napoli di Allegri dovrà iniziare a costruire la propria identità, consapevole delle aspettative di una piazza che chiede continuità e risultati. Il tecnico livornese ha ereditato una squadra con un potenziale enorme, e il suo compito sarà quello di valorizzare al massimo le risorse a disposizione. Le prossime settimane saranno cruciali per gettare le basi del lavoro, in attesa di vedere il primo Allegri-versione-Napoli in campo.
La sfida è affascinante, e il nuovo corso è ufficialmente iniziato, con un matrimonio che si preannuncia lungo e, a questo punto, tutto da vivere.




