Starmer: "Nessuno vuole la pace più dell'Ucraina"
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Redazione Esteri
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Il primo ministro britannico Keir Starmer, in una recente dichiarazione al Parlamento, ha ribadito che "nessuno vuole la pace più dell'Ucraina", sottolineando come la stabilità nel Paese dipenda da garanzie solide e rispettate. Starmer, che ha recentemente parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha evidenziato la necessità di accordi internazionali che non possano essere facilmente violati, affermando che "il rischio più sicuro di un conflitto persistente è se Putin pensa di poter ignorare qualsiasi intesa raggiunta".
Durante la telefonata con Zelensky, il premier britannico ha anche incoraggiato il leader ucraino a riallacciare i rapporti con il presidente statunitense Donald Trump, figura chiave nel panorama politico internazionale. Questo suggerimento arriva in un momento delicato, in cui le relazioni diplomatiche tra Washington e Kiev sono sotto i riflettori, soprattutto dopo le indiscrezioni del Daily Mail secondo cui Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron sarebbero disposti a incontrare Trump insieme a Zelensky nella capitale americana.
Proprio Macron, intanto, si prepara a intervenire sulla situazione internazionale con un discorso alla nazione francese, annunciato su X per le ore 20. "In questo momento di grande incertezza", ha scritto il presidente, "è fondamentale affrontare le sfide globali con chiarezza e determinazione". Il suo intervento, che verrà seguito con attenzione in Europa e oltre, potrebbe fornire ulteriori indicazioni sulla posizione francese riguardo al conflitto in Ucraina e alle relazioni con gli alleati occidentali.
Nel frattempo, Zelensky, dopo il summit di Londra, ha condiviso i dettagli dell'incontro con il primo ministro croato Andrej Plenkovic, discutendo gli argomenti trattati e le decisioni prese. Un passaggio che dimostra come il leader ucraino continui a cercare sostegno e collaborazione da parte dei partner europei, in un contesto in cui ogni mossa diplomatica assume un peso significativo.
Starmer, da parte sua, ha insistito sul fatto che qualsiasi accordo futuro debba basarsi su garanzie concrete, evitando che la Russia possa agire senza conseguenze. "La pace non è solo una questione di firme su un documento", ha aggiunto, "ma di impegni che devono essere rispettati da tutte le parti in gioco". Una posizione che riflette la complessità delle trattative in corso e la difficoltà di raggiungere un equilibrio stabile in uno scenario geopolitico sempre più frammentato.




