Casatenovo ricorda Edoardo Villa, partigiano deportato a Mauthausen, con una pietra di inciampo
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Redazione Interno
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Il 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, Casatenovo poserà la sua prima pietra di inciampo, dedicata a Edoardo Villa, partigiano nato a Cascina Grassi di Rogoredo e combattente nella 55^ Brigata Garibaldi Fratelli Rosselli. Catturato nel dicembre 1944 ai Forni di Premana e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, Villa è una delle figure riscoperte grazie al lavoro di Gabriele Fontana, collaboratore dell’ISREC di Bergamo, ed Eugenio Pirovano, autori di una ricerca che verrà presentata il 24 aprile nella sala consiliare del municipio.
L’assessora alla cultura Gaia Riva ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria di chi, come Villa, ha sacrificato la vita per la libertà. La pietra di inciampo, collocata nel luogo che lo vide crescere, non è solo un segno concreto del passato, ma un monito per le nuove generazioni.
Intanto, altre iniziative si preparano a celebrare l’anniversario della Resistenza. A Piacenza, domenica 27 aprile, un trekking urbano ripercorrerà i luoghi simbolo della lotta partigiana, con narrazioni ispirate a fatti realmente accaduti. Il percorso, che partirà da piazzale Genova, toccherà sette tappe, tra cui piazza Cavalli e Palazzo Farnese, senza necessità di registrazione.
A Tarquinia, il 22 aprile, si terrà l’incontro "Sguardi incrociati sulla Liberazione", mentre il 25 è prevista la deposizione di una corona commemorativa alla presenza del sindaco Francesco Sposetti. Anche Nepi, con la sezione Anpi "Emilio Sugoni", renderà omaggio ai caduti con un corteo attraverso il centro storico, ricordando i valori antifascisti e democratici sanciti dalla Costituzione
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