Comunità energetiche rinnovabili, il GSE approva il primo incentivo ventennale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La comunità energetica rinnovabile del Parco Industriale San Michele ha ottenuto dal GSE l’approvazione della tariffa incentivata ventennale per la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili. La CER, situata tra Pieve di Soligo e Sernaglia della Battaglia e presieduta da Omar Dorigo, è stata la prima a ricevere il riconoscimento dell’incentivo previsto per queste configurazioni energetiche partecipate.

Come funzionano le comunità energetiche rinnovabili

Le Comunità Energetiche Rinnovabili stanno modificando il modo in cui cittadini, imprese e realtà locali possono produrre e utilizzare elettricità. Il modello si basa sulla condivisione dell’energia generata da impianti alimentati da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di aumentare l’autoconsumo locale e ridurre la dipendenza dalle forniture tradizionali. Il sistema coinvolge soggetti diversi che partecipano alla gestione dell’energia prodotta nel territorio.

Il meccanismo degli incentivi prevede una remunerazione riconosciuta dal Gestore dei Servizi Energetici sull’energia rinnovabile condivisa all’interno della comunità. La tariffa incentivante viene applicata per un periodo pluriennale e rappresenta uno degli strumenti principali per favorire la diffusione di impianti rinnovabili collegati a gruppi di utenti, aziende ed enti locali.

Il ruolo del GSE e il sostegno agli investimenti

La comunicazione arrivata al Parco Industriale San Michele riguarda proprio l’accesso alla tariffa incentivata riconosciuta dal GSE, che consente alla comunità energetica di contare su un sostegno economico continuativo per l’energia condivisa. Il riconoscimento rappresenta un passaggio operativo dopo la fase di costituzione della CER e di presentazione della richiesta al gestore nazionale.

Accanto alla tariffa incentivante esistono anche strumenti collegati al PNRR destinati allo sviluppo delle comunità energetiche. Il GSE gestisce una misura che prevede contributi in conto capitale per la realizzazione di impianti rinnovabili inseriti nelle configurazioni ammesse, con risorse destinate a favorire nuovi progetti di produzione energetica locale.

Perché imprese e cittadini guardano alle CER

L’interesse verso le comunità energetiche rinnovabili è cresciuto in un periodo segnato dall’aumento dei costi dell’energia e dall’incertezza degli approvvigionamenti. Per aziende, famiglie e amministrazioni locali queste strutture vengono considerate uno strumento per aumentare l’autonomia energetica e introdurre nuove modalità di gestione dei consumi.

La diffusione delle CER richiede però anche un cambiamento nelle abitudini di utilizzo dell’elettricità, perché il vantaggio del modello dipende dalla capacità dei partecipanti di coordinare produzione e consumo. La condivisione dell’energia diventa quindi un elemento centrale per sfruttare pienamente gli incentivi e migliorare l’efficienza del sistema.

Il caso del Parco Industriale San Michele si inserisce in una fase di crescita delle iniziative dedicate all’autoconsumo diffuso, con il GSE impegnato nella gestione delle procedure per l’accesso agli incentivi e per l’attuazione delle misure dedicate alle comunità energetiche.

Tra gli sviluppi previsti per il settore rientrano anche le semplificazioni nella gestione delle modifiche progettuali e amministrative delle richieste legate alle CER, insieme al proseguimento delle attività sulle risorse PNRR disponibili per i progetti ammessi.

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