Fisco, finisce la tregua estiva: dal 5 settembre tornano cartelle e avvisi, ecco quali (e cosa cambia)

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Per contribuenti, famiglie, professionisti e imprese settembre segna il ritorno alla piena operatività di una parte delle attività fiscali che nel mese di agosto hanno subito una sospensione. La cosiddetta tregua estiva, come noto, non cancella gli obblighi tributari e non determina una sospensione generale dei rapporti tra cittadini e amministrazione finanziaria. Si tratta, più precisamente, di un periodo nel quale la legge limita o sospende l'invio di determinate comunicazioni e, per alcune tipologie di atti, ferma il decorso dei termini a disposizione del contribuente.

Con la fine delle ferie, però, la macchina del fisco si rimette in moto e riprendono a scorrere i termini perentori che erano stati congelati.

Dal 1° settembre ripartono notifiche e cartelle esattoriali

Il primo giorno di settembre segna il termine della sospensione per l'invio di quattro tipologie di atti da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Si tratta, come previsto dall'articolo 10 del decreto legislativo 1/2024, delle comunicazioni relative agli esiti dei controlli automatizzati sulle dichiarazioni dei redditi e Iva, delle comunicazioni sugli esiti dei controlli formali, degli avvisi di liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata e delle cosiddette lettere di compliance, ovvero quegli inviti all'adempimento spontaneo che segnalano al contribuente possibili anomalie.

Nella stessa data ripartono anche le notifiche delle cartelle esattoriali da parte dell'Agenzia delle Entrate Riscossione, la cui attività era stata sospesa per evitare disagi durante le ferie estive. Va tuttavia precisato che la sospensione non si applica nei casi di indifferibilità e urgenza, come quando sussiste il rischio di prescrizione o decadenza dei termini per il recupero delle somme, oppure in presenza di frodi; in queste situazioni, gli uffici hanno continuato a operare anche nel mese di agosto.

Dal 5 settembre riprendono a decorrere i termini di pagamento

Un calendario diverso, invece, riguarda i termini di pagamento degli avvisi bonari, ovvero quelle comunicazioni con cui l'Agenzia delle Entrate informa il contribuente dell'esistenza di un'anomalia o di un importo da versare emerso dai controlli sulla dichiarazione dei redditi.

La sospensione disciplinata dal comma 17 dell'articolo 7 quater del decreto legge 193/2016 prevede che siano sospesi dal 1° agosto al 4 settembre i termini di trenta giorni per il pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli automatici e formali e della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.

Dal 5 settembre, quindi, riprendono a decorrere i termini che erano stati congelati: per chi aveva già ricevuto una comunicazione prima dell'inizio della pausa estiva, il conteggio dei giorni residui riprende; per chi, invece, avrebbe dovuto ricevere il termine proprio durante il periodo di sospensione, la decorrenza viene semplicemente differita a dopo il 4 settembre.

L'avviso bonario rappresenta una fase precedente rispetto alla cartella esattoriale e offre al contribuente la possibilità di regolarizzare la propria posizione pagando entro il termine previsto, beneficiando di sanzioni ridotte: per gli esiti del controllo automatizzato, la sanzione è pari al 10% dell'imposta, mentre per i controlli formali l'importo indicato è pari al 20%.

Rottamazione quater e quinquies: le scadenze di settembre

Nel quadro della ripresa delle attività fiscali, settembre porta con sé anche alcuni appuntamenti specifici per chi ha aderito alle definizioni agevolate. Per quanto riguarda la rottamazione quater, entro il 31 agosto va saldata la dodicesima rata per i soggetti residenti nei Comuni individuati dal decreto Alluvione. Per la rottamazione quinquies, invece, c'è tempo fino al 30 settembre per corrispondere la prima rata senza incorrere nella decadenza dalla definizione agevolata.

In entrambi i casi, si tratta di scadenze che richiedono attenzione, soprattutto perché i termini di versamento delle rate delle rottamazioni non sono mai stati sospesi durante il mese di agosto, a differenza di quanto avvenuto per le comunicazioni e le notifiche.

Lavoratori autonomi e imprese: al via la gestione delle lettere di compliance

Per migliaia di lavoratori autonomi e imprese, con la fine della pausa feriale di agosto si riapre il capitolo degli adempimenti fiscali legati alle lettere di compliance inviate dall'Agenzia delle Entrate nelle ultime settimane di luglio. Queste comunicazioni, che invitano il contribuente a regolarizzare spontaneamente la propria posizione in relazione a possibili anomalie emerse dai controlli incrociati sui dati dichiarati, richiedono ora una gestione tempestiva.

Il contribuente che ritiene errata la richiesta dell'Agenzia non può limitarsi a non pagare, ma deve verificare i dati e fornire all'Amministrazione finanziaria la documentazione necessaria a dimostrare l'eventuale errore. Se invece la somma è effettivamente dovuta, il pagamento nei termini consente di evitare l'aggravarsi della posizione e il successivo passaggio alla riscossione mediante ruolo.

Per i professionisti e gli intermediari, quindi, settembre si presenta come un mese di intenso lavoro per gestire le richieste del Fisco e accompagnare i contribuenti nella definizione delle proprie posizioni.

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