Gallipoli, bimbo di 7 anni in morte cerebrale dopo l’incidente nel parco acquatico: l’ospedale smentisce il decesso
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Le condizioni di Andrea, il bambino di sette anni trovato privo di sensi nella piscina di un parco acquatico a Gallipoli, nel Salento, sono precipitate in quelle che i medici definiscono "morte cerebrale". La direzione sanitaria dell’ospedale Sacro Cuore ha tuttavia smentito categoricamente le notizie circolate nelle ultime ore, che davano il piccolo già deceduto, precisando che, sebbene la situazione sia gravissima, il suo cuore continua a battere.
Originario del Salento ma residente a La Spezia con la famiglia, Andrea era in vacanza quando domenica 20 luglio, durante una gara di apnea con altri bambini, è rimasto vittima di quello che i sanitari considerano un arresto respiratorio prolungato. Il mancato afflusso di ossigeno al cervello ha provocato danni irreversibili, ma l’iter per la certificazione ufficiale dello stato di morte encefalica – procedura necessaria prima di qualsiasi dichiarazione – non è ancora concluso.
Quasi in parallelo, un altro episodio ha scosso la Puglia, dove un coetaneo di Andrea, turista francese, è stato salvato dal rischio di annegamento a Porto Cesareo. Tratto in salvo dai familiari nelle acque di Torre Castiglione e rianimato dal 118, il bambino è stato trasferito d’urgenza alla Rianimazione dell’ospedale “Fazzi” di Lecce




