Milano-Cortina, arrivano i nostri. «La qualità è altissima sarà una battaglia»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’attesa, che pure aveva contato mesi e anni, si dissolve questa mattina nel primo scorrere delle pietre di granito sul ghiaccio levigato. Stefania Constantini e Amos Mosaner, i quali hanno impresso il proprio nome nella storia dello sport italiano con quel Titolo olimpico conquistato a Pechino senza concedere nemmeno un incontro, sono i primi ad aprire il sipario sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Il loro esordio, previsto alle 10.05 contro la compagine sudcoreana nel round robin del doppio misto di curling, segna l’inizio ufficiale della partecipazione azzurra ai Giochi, in un palcoscenico domestico che, non a caso, amplifica emozioni e responsabilità. «È davvero una grandissima emozione», ha confessato Constantini dopo l’allenamento di ieri al Cortina Curling Olympic Stadium, rievocando la prima scivolata sui cinque cerchi di quattro anni fa e ritrovando oggi, in casa, una commozione forse persino più intensa.

Il peso della storia e il calendario fitto di impegni

Quello che attende i due campioni, i quali hanno replicato la perfezione anche ai Mondiali dello scorso anno bissando l’oro con un altro implacabile filotto di undici vittorie, è un percorso ad ostacoli di altissima densità tecnica. La consapevolezza di essere il bersaglio da colpire per tutte le altre coppie in gara è un dato di fatto, un’ulteriore variabile da gestire nella già complessa alchimia di un torneo olimpico. La giornata inaugurale per loro sarà doppia, perché dopo il match contro la Corea del Sud torneranno sul ghiaccio in serata, alle 19.05, per affrontare il temibile Canada, in un test immediato sul vero livello della condizione. Nel frattempo, lo sport italiano prende vita anche in altri settori: alle 14.40, infatti, le azzurre dell’hockey su ghiaccio scenderanno sulla pattino della Santa Giulia Ice Hockey Arena per il primo impegno del gruppo B contro la Francia.

Il via libera alle prove nello sci alpino

Mentre l’attenzione si concentra sulle prime gare, il comitato organizzatore ha superato un primo, piccolo scoglio logistico. La prova di discesa libera maschile di Bormio, fondamentale per i preparativi in vista della gara in programma sabato, era stata messa in dubbio dalle copiose nevicate che hanno imbiancato l’Alta Valtellina nelle ultime ore, rischiando di compromettere il programma delle tre sessioni di training. I lavori di preparazione della pista Stelvio, tuttavia, sono stati portati a termine con tempismo, consentendo di spazzare via i dubbi e di dare regolarmente il via, come da programma alle 11.30, alle prime discese di ricognizione degli atleti.

La difesa di un primato senza pari

Lo scenario che si delinea, dunque, è quello di un’edizione olimpica che parte all’insegna della concretezza e dell’operosità. Per Constantini e Mosaner, il compito è tanto glorioso quanto gravoso: difendere un titolo che non fu soltanto vinto, ma dominato con un’autorità rarissima, trasformando ogni partita in una lezione di precisione e freddezza. L’avversario di questa mattina, così come tutti quelli che incontreranno nel girone, cercherà proprio di interrompere quella serie straordinaria, di trovare un punto di cedimento in una macchina da gippo che, fino ad ora, ha mostrato solo perfetta efficienza. La loro storia, che da oggi si arricchisce di un nuovo capitolo, rappresenta il primo, significativo tassello di un mosaico italiano che nelle prossime due settimane cercherà emozioni e risultati sotto il cielo di Milano e tra le montagne di Cortina.

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