Costa Volpino dà l'ultimo saluto a Sara Centelleghe
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Costa Volpino, una piccola località della provincia di Bergamo, è stata teatro di un tragico evento che ha scosso profondamente i suoi abitanti. Nella notte tra il 25 e il 26 ottobre, Sara Centelleghe, una giovane di appena 18 anni, è stata brutalmente assassinata nella sua abitazione da un vicino di casa. La notizia ha rapidamente fatto il giro del paese, suscitando sgomento e incredulità tra coloro che conoscevano la ragazza e la sua famiglia.
Il feretro di Sara, dopo l'autopsia disposta dai magistrati che stanno indagando sul caso, è stato trasferito presso l'Auditorium cittadino "Caduti del Lavoro" di Via Nazionale 155, dove è rimasto fino al giorno dei funerali. La cerimonia funebre, celebrata da don Mario Laini e don Nicola Santini, si è svolta nel pomeriggio di domenica 3 novembre nella chiesa di Sant'Antonio Abate, situata nella frazione Corti. Durante l'omelia, monsignor Raffaele Maiolini, vicario episcopale per la cultura della diocesi di Brescia e coadiutore festivo a Costa Volpino, ha espresso il dolore e le domande che molti si pongono di fronte a una morte così assurda e violenta.
Il silenzio ha avvolto la giornata dell'addio a Sara, un silenzio carico di domande senza risposta. Perché una giovane vita, che stava appena sbocciando, è stata falciata in modo così orrendo? Come è possibile che una tale efferatezza possa accadere anche qui, tra noi, tra le nostre figlie e i nostri figli? Monsignor Maiolini ha cercato di dare un senso a questa tragedia, invitando i presenti all'ascolto e alla riflessione.
Mercoledì scorso, una fiaccolata in memoria di Sara ha visto la partecipazione di migliaia di persone, che hanno voluto rendere omaggio alla giovane vittima e manifestare la loro vicinanza alla famiglia.




