Potenza si prepara per la sesta tappa del Giro, tra chiusure e lavori all’ultimo minuto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Mentre Matera si appresta a vivere l’emozione dell’arrivo della quinta tappa, Potenza è già proiettata verso domani, quando diventerà il punto di partenza della sesta frazione del Giro d’Italia, diretta a Napoli. Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse, una misura necessaria per gestire il flusso della "carovana rosa", che muoverà i primi passi alle 11.30 da piazzale Verrastro, dinanzi al Palazzo della Regione Basilicata. Lo stesso luogo che, tre anni fa, aveva ospitato l’arrivo di una tappa, e che ora si trasforma in un palcoscenico di partenza.
Non mancano gli eventi collaterali, pensati per coinvolgere il pubblico. Nei piazzali adibiti a villaggio, prenderà vita il progetto Ride Green, curato dalla cooperativa E. Mercogliano, un’iniziativa che punta a coniugare sport e sostenibilità. Ma mentre gli organizzatori ultimano i dettagli, altrove si lavora freneticamente. A Torrette di Mercogliano, per esempio, i cantieri Anas sono ancora attivi per rifinire l’asfalto, con operai al lavoro fino all’ultimo momento per garantire la sicurezza del percorso. Una corsa contro il tempo, resa ancor più complicata dal traffico già congestionato in via Nazionale e sulle strade che portano verso Monteforte Irpino.
A Napoli, intanto, l’attesa è palpabile. L’arrivo è previsto intorno alle 15 sul Lungomare, presso la Rotonda Diaz, salvo imprevisti legati al maltempo. Piazza del Plebiscito si trasformerà nel cuore pulsante dell’evento, con Giro Land aperto al pubblico dalle 13 alle 19, tra animazioni e spettacoli gratuiti. L’assessore alla mobilità Ditto, pur esprimendo entusiasmo per l’evento, non nasconde le criticità: «Ben venga il Giro, ma servono più trasporti e meno auto in circolazione». Una presa di posizione che riflette il dilemma di molte città costrette a bilanciare l’entusiasmo per lo spettacolo con le esigenze della viabilità quotidiana.




