Hamilton indagato dopo le qualifiche sprint, Ferrari in difficoltà a San Paolo
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Redazione Sport
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Lewis Hamilton, il pilota della Ferrari, è finito sotto la lente d’ingrandimento dei commissari di gara per non aver rallentato sotto doppia bandiera gialla durante le qualifiche sprint del Gran Premio di San Paolo, un episodio che ha contribuito a relegarlo in undicesima posizione sulla griglia di partenza. La sessione, che si è svolta sul tracciato di Interlagos, ha riservato una giornata opaca per la scuderia di Maranello, la quale, nonostante le aspettative, ha faticato non poco a esprimere un ritmo competitivo, lasciando i propri piloti in una posizione di svantaggio già dalla gara corta di sabato. Al termine delle prove, Hamilton, visibilmente contrariato, ha avuto poche parole per commentare l’accaduto, limitandosi a constatare come il team avesse previsto prestazioni ben superiori, un’amara considerazione che riecheggia delusioni già vissute in passato.
L’incidente di Leclerc e le conseguenze per Hamilton
L’eliminazione di Hamilton nella seconda fase delle qualifiche è stata determinata da una sequenza di eventi sfortunati, il cui epilogo ha visto protagonista il suo stesso compagno di squadra, Charles Leclerc. Quest’ultimo, mentre Hamilton si apprestava a completare un giro veloce, ha perso il controllo della sua vettura causando un testacoda, il quale ha portato all’esposizione delle bandiere gialle proprio nel settore che il britannico stava per affrontare. La norma, che impone di ridurre significativamente la velocità in tali frangenti, ha di fatto impedito a Hamilton di migliorare il suo tempo, condannandolo all’esclusione dal Q3; una beffa, certamente, che si aggiunge a una stagione già ricca di episodi simili per il sette volte campione del mondo.
Le reazioni e il peso delle aspettative deluse
“Il team pensava che saremmo stati molto più veloci”: con questa frase, asciutta e significativa, Hamilton ha riassunto il senso di una giornata che ha deluso le aspettative della Ferrari, ricordando da vicino le difficoltà incontrate poche settimane prima ad Austin. In quell’occasione, dopo un venerdì altrettanto complicato e carico di scetticismo, la situazione era poi riuscita a ribaltarsi nel corso del weekend, permettendo alla scuderia di conquistare un podio. Tuttavia, a Interlagos le premesse appaiono più ardue, con Leclerc chiamato a partire dall’ottava posizione e Hamilton, a meno di revoche della penalità, costretto a un recupero dalla retroguardia.
Il contesto generale e le prospettive immediate
L’indagine sulla condotta di Hamilton in regime di bandiera gialla rappresenta l’ultimo di una serie di intoppi per la Ferrari in questo fine settimana brasiliano, il quale non ha dunque lasciato indicazioni incoraggianti per la squadra. Mentre si attende l’esito della verifica da parte dei commissari, che potrebbero infliggere un’ulteriore penalità, l’attenzione si sposta sulla gara sprint di sabato, dove entrambi i piloti dovranno tentare un’ardua rimonta. Leclerc, da parte sua, ha già inviato un messaggio chiaro alla squadra, esortando a procedere con cautela e a riflettere sulle prestazioni, un monito che suona come un invito a non ripetere errori già commessi.
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