Atp Madrid, qualificazioni amare: fuori Arnaldi, Maestrelli, Pellegrino e Travaglia
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Redazione Sport
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Il primo turno di qualificazione del Masters 1000 di Madrid, che si sta svolgendo in questi giorni sulla terra battuta della Caja Magica, si è chiuso con un verdetto impietoso per il tennis italiano. Dei quattro azzurri che speravano di conquistare un posto nel tabellone principale del prestigioso torneo spagnolo – dotato di un montepremi complessivo che supera gli otto milioni di euro – nessuno è riuscito a superare l’ostacolo d’esordio, segnando una giornata decisamente negativa per i colori nazionali. L’eliminazione simultanea di Matteo Arnaldi, Francesco Maestrelli, Andrea Pellegrino e Stefano Travaglia rappresenta un inizio shock per la spedizione italiana nella capitale iberica, dove il main draw scatterà ufficialmente da domani, mercoledì 22 aprile, mentre le ultime partite del turno decisivo delle “quali” si concluderanno nella giornata odierna.
Un poker di sconfitte senza attenuanti
A saltare per primo è stato Francesco Maestrelli, sedicesima testa di serie del tabellone cadetto e attuale numero 112 del ranking. Il tennista toscano, che pure partiva con i favori del pronostico, è stato letteralmente annichilito dal giovane norvegese Nikolai Budkov Kjær, il quale si è imposto con un doppio 6-4 in un’ora e mezza scarsa di gioco, mostrando una solidità nei momenti decisivi che al nostro connazionale è purtroppo mancata. Discorso analogo per Andrea Pellegrino, uscito di scena per mano dell’americano Martin Damm; un match, quest’ultimo, dai contorni quasi identici a quello di Arnaldi, caratterizzato da un primo set da incubo concluso con un pesante 6-0 che ha di fatto ipotecato il destino dell’azzurro, il quale non è poi riuscito a ribaltare l’inerzia del confronto nemmeno nel secondo parziale, vinto dal suo avversario al tie-break.
Arnaldi e Travaglia, le speranze infrante
Ma se Maestrelli e Pellegrino hanno ceduto in due set, a far più male è la sconfitta rimediata da Matteo Arnaldi. Il giocatore ligure, che per via di un recente calo in classifica si è trovato costretto a passare attraverso la trafila delle qualificazioni, ha sfiorato la rimonta contro il serbo Dusan Lajovic. Dopo aver incassato un bagel (6-0) nella prima frazione, Arnaldi ha tirato fuori orgoglio e carattere aggiudicandosi il secondo set, salvo poi arrendersi nel terzo e decisivo parziale per 6-4, lasciando sul campo la consapevolezza di un’occasione persa. Completa il quadro negativo Stefano Travaglia, superato in due set dal georgiano Nikoloz Basilashvili; per l’azzurro, un ko arrivato al termine di una battaglia nel primo set risoltasi al tie-break e di un secondo parziale condizionato da un break decisivo a favore del suo avversario.
Programmi e prospettive del torneo
Con l’eliminazione di questi quattro elementi, la rappresentativa italiana nel tabellone principale del Mutua Madrid Open rimarrà affidata esclusivamente ai giocatori già ammessi di diritto, un gruppo nutrito che conta otto elementi e che naturalmente è guidato dal numero uno del mondo Jannik Sinner. Il torneo, che come di consueto si sviluppa nell’arco di due settimane, vedrà la sua conclusione con la finale femminile in programma sabato 2 maggio, seguita domenica 3 dall’ultimo atto maschile. Per i quattro sconfitti, invece, l’avventura spagnola si chiude qui: resta l’amarezza per un’occasione mancata su una superficie, la terra battuta, che tradizionalmente ha sempre esaltato le qualità dei tennisti italiani.




