Il caso del gelato a 95 euro: Briatore attacca, la gelateria Mokambo risponde con i fatti

Il caso del gelato a 95 euro: Briatore attacca, la gelateria Mokambo risponde con i fatti
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un cono gelato che costa 95 euro, capace di spaccare in due il web e di far scendere in campo niente meno che Flavio Briatore, il quale – ospite della trasmissione Pomeriggio Cinque Estate – lo ha liquidato con un giudizio tranchant: «Cretino chi spende quei soldi per un cono». La polemica, come spesso accade in questi casi, è subito rimbalzata dai salotti televisivi ai social network, alimentando un dibattito che va ben oltre il costo di un dessert estivo.

Al centro della bufera c'è lo "Scettro del re", la creazione firmata dalla gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, che da anni propone questa esperienza gastronomica d'élite. E se Briatore ha usato parole durissime, la risposta dei titolari, i fratelli Vincenzo e Giuliana Paparella, non si è fatta attendere, anzi, ha ribaltato la prospettiva: non si vende un semplice gelato, ma un'esperienza, che ha già conquistato migliaia di persone in tutto il mondo.

Lo "Scettro del re": ingredienti e filosofia che spiegano il prezzo

Ma cosa rende così speciale questo cono da giustificare un prezzo che molti hanno definito fuori mercato? A differenza di quanto si possa pensare, a pesare sul costo non è tanto la vistosa foglia d'oro edibile a 24 carati che lo decora, quanto l'ingrediente principale: lo zafferano Sargol di Mashhad, una varietà iraniana considerata tra le più pregiate al mondo, il cui costo al grammo può superare i 60 dollari. Proprio questo zafferano viene messo in infusione per tre giorni, in un processo che richiede tempo e competenza.

Lo "Scettro del re", inoltre, è preparato con latte murgiano appena munto e uova da galline allevate a terra, e la sua lavorazione avviene in una storica macchina Carpigiani del 1972, a testimonianza di un metodo che guarda alla tradizione artigianale. Insomma, come hanno spiegato i titolari, non si tratta di un gelato per tutti i giorni, ma di un prodotto di nicchia, pensato per chi cerca un momento unico, e la cui degustazione – che dura circa un'ora e mezza – è parte integrante dell'esperienza stessa.

Briatore vs Paparella: il botta e risposta

La scintilla è scoccata quando Briatore, nel corso della sua apparizione televisiva, ha paragonato il costo del cono a quello delle pizze servite nei suoi locali Crazy Pizza, dove i prezzi partono da circa 17 euro e possono superare i 70 euro per le versioni più esclusive. «Mangiare una pizza seduti al tavolo costa meno di quel gelato», ha sottolineato l'imprenditore, che non ha usato giri di parole nel definire "cretino" chi è disposto a spendere una cifra del genere per un cono.

Parole che hanno immediatamente provocato la replica di Vincenzo Paparella, il quale ha invitato Briatore a conoscere la realtà della sua gelateria prima di giudicare: «Credo che il problema sia molto semplice: Briatore non sa chi siamo. Probabilmente ha immaginato che avessimo preso un normale fiordilatte e ci avessimo appoggiato una foglia d'oro. Se fosse davvero così, la sua critica avrebbe anche un senso, ma il nostro lavoro è un'altra cosa».

Paparella ha poi ribadito un concetto che a Briatore, imprenditore di successo, non dovrebbe essere estraneo: oggi non si vende solo un prodotto, ma un'esperienza, lo stesso principio alla base dei suoi ristoranti Crazy Pizza.

Il successo dei fatti: 148 persone in lista d'attesa

Al di là delle chiacchiere, sono i numeri a parlare per la gelateria pugliese. Nonostante il prezzo elevato e le critiche, lo "Scettro del re" continua ad avere un successo straordinario. Come confermato dagli stessi titolari, al momento ci sono ben 148 persone in lista d'attesa, con prenotazioni che si spingono fino al 22 settembre. A voler vivere questa esperienza non sono solo clienti italiani, ma persone provenienti da tutto il mondo: Stati Uniti, Polonia, Germania, Francia, Giappone e Australia, solo per citare alcuni paesi.

Un dato che rende orgogliosi i fratelli Paparella, soprattutto perché contribuisce a mettere sulla mappa internazionale una località come Ruvo di Puglia, che non è certo una delle mete turistiche più battute. La gelateria Mokambo, inoltre, non vive solo di questo cono esclusivo: quotidianamente servono centinaia di gelati a circa cinque euro, realizzati con la stessa attenzione alla qualità e con ingredienti selezionati, a dimostrazione che la filosofia artigianale è il vero marchio di fabbrica dell'attività.

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