Manuela Arcuri e la fine del matrimonio: “Non abbiamo più alimentato la coppia”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è un passaggio, nel racconto che Manuela Arcuri ha fatto a Verissimo, che forse spiega meglio di ogni altro il senso di uno smarrimento personale prima ancora che coniugale: quello in cui l’attrice, 49 anni, ammette di non essersi mai immaginata una conclusione del genere. Eppure, la vita che scorre, si sa, a volte costringe a fare i conti con scenari che si fatica persino a ipotizzare, e la separazione da Giovanni Di Gianfrancesco, l’uomo che le è stato accanto per circa quindici anni – dei quali quattro effettivamente vissuti da sposati – rappresenta per lei uno di quegli snodi inaspettati con i quali, prima o poi, bisogna pur fare i conti. La decisione, ha spiegato l’attrice nel salotto di Silvia Toffanin, è stata presa di comune accordo e, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, non avrebbe coinvolto terze persone: nessun tradimento, nessuna nuova fiamma ad accelerare un epilogo che, a sentire le sue parole, è maturato piuttosto come un lento ed inesorabile spegnersi della luce, una sorta di afasia emotiva che ha finito per avvolgere il rapporto.
Il nodo della questione, a ben guardare, non risiederebbe in un evento scatenante quanto piuttosto in una consunzione graduale, in quelle dinamiche subdole che ti portano a dare l’altro per scontato fino al punto da non vederlo più. “Ci siamo distratti”, ha confessato la Arcuri, utilizzando un verbo che, nella sua semplicità, dice molto di come due persone possano smarrire il senso della loro unione, finendo per abitare la stessa casa senza più abitare la stessa relazione. L’arrivo di Mattia, il figlio nato nel 2014, ha certamente rappresentato una svolta meravigliosa, ma forse, proprio concentrandosi esclusivamente sul loro ruolo di genitori, hanno finito col trascurare quello di compagni, lasciando che la quotidianità divorasse la complicità e, con essa, quella passione che necessita di essere nutrita con la stessa cura che si riserva a un figlio.
Il peso del silenzio e la fine dell’innamoramento
Manuela Arcuri, nel corso dell’intervista, ha avuto il merito di non nascondersi dietro a formule di circostanza, scavando invece nella fisiologia di una crisi che, per molti versi, appare fin troppo comune: la monotonia, l’abitudine, quel subdolo subentrare di una routine che appiattisce i sentimenti e rende opaco anche il legame più solido. “Quando dai per scontato tutto è l’inizio della fine”, ha detto, quasi a voler scolpire una sentenza che suona come un monito per sé e per chi ascolta. Il problema, a suo dire, non è stato tanto l’insorgere della stanchezza emotiva – fenomeno quasi inevitabile nelle relazioni lunghe – quanto la mancata capacità di arginarla, di parlarne quando ancora si era in tempo per farlo. Hanno taciuto, hanno lasciato che le distanze si allargassero senza opporre resistenza, illudendosi forse che l’amore potesse bastare a sé stesso, e quando hanno provato a rompere quel silenzio, era ormai tardi per ricucire lo strappo.
In tutto questo, ha tenuto a precisare l’attrice, non c’è spazio per accuse o recriminazioni verso l’ex marito, che anzi continua a definire “la persona più importante della mia vita”, colui che le ha regalato la gioia più grande. Il rapporto, ha spiegato, si è semplicemente trasformato: oggi sono due ex coniugi che hanno scelto di rimanere uniti – in senso lato, beninteso – dall’amore per il figlio, e che proprio per Mattia sono persino riusciti a vivere una vacanza insieme a Dubai, una sorta di banco di prova superato brillantemente nonostante le inevitabili apprensioni iniziali. Un’esperienza che li ha visti genitori prima che separati, capaci di gestire quei giorni all’insegna della serenità familiare per il bene del bambino, il quale, tra l’altro, a detta della mamma avrebbe accolto la nuova situazione con una maturità sorprendente, forse persino godendosi di più la presenza paterna.
Il nodo del tradimento e la delusione per le amicizie perdute
Se il matrimonio con Di Gianfrancesco non ha conosciuto inganni o scappatelle, lo stesso non si può dire per un altro fronte, altrettanto doloroso, che Manuela Arcuri ha voluto chiarire una volta per tutte davanti alle telecamere. Qualche tempo fa, sui social, l’attrice aveva pubblicato messaggi piuttosto criptici ma dal sapore inequivocabile, nei quali parlava di tradimento e di persone che, dietro una maschera di affetto, si rivelano tutt’altro. Parole che molti avevano frettolosamente attribuito al marito, interpretandole come la conferma di un’infedeltà alla base della crisi. Invece no, ha tenuto a sottolineare, il bersaglio di quei post era un altro ed era ben più amaro, se possibile: quel tradimento di cui scriveva era opera di alcune persone che riteneva amiche.
“Quando ho parlato della crisi del mio matrimonio con delle amiche, mi sono confidata, alcune di loro si sono avvicinate a Giovanni”, ha rivelato, tratteggiando così un quadro di relazioni umane quantomeno ambiguo, fatto di doppiogiochismo e di opportunismo. Un comportamento che l’ha fatta sentire tradita, pugnalata alle spalle proprio da coloro ai quali si era rivolta in un momento di fragilità, e che invece di sostenerla hanno approfittato della situazione per riposizionarsi, magari strizzando l’occhio all’ex marito o semplicemente voltandole le spalle perché la coppia, quella che faceva comodo frequentare, non esisteva più. Un dolore aggiuntivo, che si è sommato a quello della fine del matrimonio e che le ha insegnato, se mai ce ne fosse stato bisogno, a distinguere le persone vere da quelle di passaggio, quelle che restano nonostante le tempeste da quelle che salgono sulla barca solo quando il mare è calmo.




