Solberg domina il Monte-Carlo, Toyota si conferma regina del Rallye

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La seconda frazione del Rallye Monte-Carlo, prova d'apertura del World Rally Championship 2026, ha confermato il dominio quasi assoluto della scuderia Toyota Gazoo Racing, la quale, complici le sue vetture Gr Yaris, ha centrato la vittoria in tutte e sei le prove speciali disputate venerdì. A guidare il plotone, con fredda determinazione, è ancora Oliver Solberg, il quale, nonostante una foratura che ne ha leggermente smorzato il potenziale, ha gestito con intelligenza una giornata tanto lunga quanto insidiosa, caratterizzata da un fondo stradale cangiante e da condizioni meteorologiche tipicamente ballerine della regione alpina.

Una leadership costruita con la testa

Il pilota svedese, il quale aveva già concluso in testa la breve ma intensa sessione di giovedì, ha saputo consolidare il proprio vantaggio su Elfyn Evans, respingendo con efficacia ogni tentativo di attacco da parte del britannico. La sua guida, improntata a una calcolata aggressività, gli ha permesso di ampliare il margine in classifica generale, gestendo le gomme e leggendo al meglio le mutabili condizioni dell'asfalto, spesso bagnato in alcuni tratti e asciutto in altri, un elemento – questo – che separa i semplici velocisti dai veri strateghi della specialità.

Il ritorno di Ogier nella mischia

Se la lotta per il primo posto sembra al momento appannaggio del duo Toyota capeggiato da Solberg, a riaccendere i propri motori nel corso del pomeriggio è stato Sébastien Ogier, il quale, dopo un avvio di gara più cauto, ha trovato il ritmo giusto nelle prove serali, andate in scena in notturna. Il francese, esperto conoscitore di queste strade, ha così compiuto una rimonta significativa, riducendo il distacco dal secondo posto e rientrando prepotentemente nella lotta per le posizioni di vertice, mettendo sotto pressione il suo stesso compagno di squadra Evans.

La crisi Hyundai e il programma della gara

Mentre il team giapponese può dunque sorridere, con tre suoi piloti saldamente nelle prime posizioni, ben diversa è la situazione in casa Hyundai, la quale vive una partenza di campionato decisamente sottotono, lontana dalle prestazioni delle rivali e costretta a rincorrere senza per ora trovare soluzioni efficaci. La manifestazione, dopo i quasi 130 chilometri cronometrati di venerdì, si appresta ora ad affrontare le successive due giornate, con un programma ancora denso che promette ulteriori colpi di scena su percorsi sempre selettivi.

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