Il ritorno di Mitsubishi in Italia: la Outlander guida la rinascita con la tecnologia ibrida plug-in
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Redazione Economia
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A distanza di sette anni dal suo ritiro, un marchio storico come Mitsubishi fa il suo ritorno sul mercato italiano, un evento che riaccende i fari su una casa automobilistica le cui radici affondano in una tradizione di oltre un secolo. A gestire questa operazione di rilancio, non senza le sue sfide dopo le vicissitudini distributive degli ultimi tempi, è il nuovo importatore ufficiale, la Bassadone Automotive Group, società di Gibilterra con un fatturato di rilievo e una solida presenza europea. La strategia, affidata alla guida del chief executive officer Federico Goretti per la filiale italiana, punta a ricostruire una rete e una proposta di prodotto chiara, partendo proprio da un modello simbolo: la Mitsubishi Outlander.
Il progetto di rilancio e la gamma proposta
La presentazione ufficiale, tenutasi ad Arese, ha delineato un piano che comprende quattro modelli, con la commercializzazione che decollerà concretamente a fine febbraio proprio con la grande suv Outlander. Oltre a questa, la gamma per la rinascita italiana si compone dell’Eclipse Cross e della Grandis, entrambe nuove, mentre la ASX riceve un aggiornamento negli allestimenti e nelle motorizzazioni. Un’offerta che il nuovo importatore intende sostenere con un significativo investimento in comunicazione, mirando a riposizionare il marchio dei tre diamanti nella percezione degli automobilisti.
La Outlander, un'icona rinnovata
La scelta di far debuttare il ritorno con la Outlander non è casuale, trattandosi di un modello che, a differenza di altre vetture del brand nate dalla collaborazione con l’alleanza Renault-Nissan, rappresenta un progetto proprio e distintivo di Mitsubishi. La versione proposta è esclusivamente quella ibrida plug-in a trazione integrale, in un’edizione aggiornata che ne mantiene la lunghezza generosa di 472 centimetri. Questo approccio sottolinea una volontà precisa di puntare su una tecnologia di propulsione elettrificata, sebbene la presentazione abbia evidenziato come la ricarica possa rappresentare un aspetto sul quale il modello non eccelle, limitando in parte la sua versatilità dichiarata.
Le prospettive e il contesto del mercato
Il ritorno di Mitsubishi avviene in un panorama automobilistico in forte evoluzione, dove l’elettrificazione è ormai un passaggio obbligato e la competizione fra i marchi, anche quelli in fase di rilancio, è particolarmente agguerrita. La sfida per Bassadone Auto Italia consisterà nel tradurre l’entusiasmo per un ritorno atteso in numeri di vendita concreti, convincendo il pubblico che il marchio ha ancora molto da dire, specialmente in segmenti come quello delle suv di grandi dimensioni. La storia e il patrimonio tecnico del brand costituiscono un capitale da spendere, in un’operazione che mira a chiudere definitivamente un periodo di incertezze e a scrivere un nuovo capitolo per la casa giapponese in Italia.




