15enne disperso in mare all’Isola del Giglio, ritrovato salvo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un 15enne disperso in mare all’Isola del Giglio dopo aver perso il contatto con il padre durante un’escursione in apnea è stato ritrovato sano e salvo dalla Guardia Costiera. I momenti di maggiore apprensione si sono registrati nella mattinata del 31 agosto, quando padre e figlio si trovavano in acqua nella zona compresa tra Giglio Campese e Cala di Sparvieri. Intorno alle 10 i due hanno perso il contatto mentre erano impegnati nell’escursione e il genitore, non riuscendo più a individuare il ragazzo, ha dato l’allarme. Da quel momento sono scattate le ricerche in mare, con l’attivazione dei soccorsi e il coordinamento affidato alla Guardia Costiera.

Le ricerche del 15enne tra Giglio Campese e Cala di Sparvieri

L’allarme per il ragazzo scomparso durante l’immersione ha fatto partire immediatamente la macchina dei soccorsi. È stato lo stesso padre a chiedere aiuto dopo aver perso il contatto con il figlio, mentre entrambi si trovavano nelle acque dell’Isola del Giglio. Le operazioni sono state avviate nel tratto di mare indicato tra Giglio Campese e Cala di Sparvieri, dove il quindicenne era stato visto durante l’escursione in apnea. Alle attività di soccorso hanno preso parte la Guardia Costiera e i Vigili del Fuoco, mentre il coordinamento delle ricerche è stato assunto dalla Guardia Costiera. La situazione ha provocato momenti di forte apprensione proprio perché, durante l’uscita in mare, padre e figlio non erano più riusciti a mantenere il contatto.

La sequenza degli eventi prende avvio intorno alle 10 del 31 agosto 2026. Padre e figlio erano usciti insieme per un’escursione in apnea all’Isola del Giglio e si erano immersi nella stessa area, ma a un certo punto si sono separati perdendosi di vista. La mancata possibilità di ritrovare immediatamente il ragazzo ha spinto il padre ad allertare i soccorsi, facendo partire le operazioni di ricerca. Il quindicenne è stato quindi cercato in mare nella zona in cui era avvenuta la separazione, mentre l’intervento coinvolgeva le squadre chiamate a localizzarlo e a verificare le sue condizioni. L’episodio, iniziato come una normale escursione, si è così trasformato in una situazione di emergenza.

Il ritrovamento del ragazzo dopo l’allarme in mare

Le ricerche si sono concluse con il ritrovamento del 15enne, individuato sano e salvo dalla Guardia Costiera. L’esito positivo ha chiuso le ore di apprensione iniziate quando il padre aveva perso ogni contatto con lui durante l’escursione in apnea. Il ragazzo era stato dato per disperso proprio perché, dopo la separazione in acqua, il genitore non era più riuscito a localizzarlo e aveva richiesto l’intervento dei soccorritori. La vicenda si è svolta nelle acque dell’Isola del Giglio, in provincia di Grosseto, e ha interessato in particolare il tratto di mare tra Giglio Campese e Cala di Sparvieri, indicato come area delle ricerche.

Il punto centrale dell’intervento è stato quindi il rapido avvio delle operazioni dopo la segnalazione del padre. La Guardia Costiera ha coordinato la ricerca del ragazzo e il dispositivo di soccorso si è attivato subito dopo l’allarme, con il coinvolgimento anche dei Vigili del Fuoco. Il quindicenne, che si trovava in mare insieme al genitore per l’escursione in apnea, è stato infine localizzato senza conseguenze indicate per le sue condizioni: le informazioni disponibili riferiscono infatti che è stato ritrovato sano e salvo. L’episodio resta circoscritto alla perdita di contatto avvenuta durante l’immersione e alle successive ricerche condotte nella mattinata del 31 agosto.

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