Italia, la rivincita dei giovani: Under 19 all’Europeo dopo il pari con la Turchia, l’Under 17 vola anche ai Mondiali
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Redazione Sport
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Nel pomeriggio che precedeva l’ennesima débâcle della Nazionale maggiore a Zenica, c’era un’Italia che invece sorrideva, quella dei ragazzi che di anni ne hanno ancora da vendere e che forse – chissà – rappresentano l’unico antidoto alla desolazione generale. È da Catanzaro, nello stesso stadio che dodici mesi fa aveva sancito un’esclusione dolorosa, che è partita la scossa: l’Under 19 di Alberto Bollini, pur soffrendo nel finale, ha strappato un pareggio per 1-1 contro la Turchia, risultato sufficiente per chiudere il girone di qualificazione al comando e staccare il pass per la fase finale dell’Europeo di categoria, in programma in Galles dal 28 giugno all’11 luglio. Un’impresa che sa di rivalsa, considerando che un anno fa, sempre in Calabria, il percorso si era interrotto di fronte a un girone proibitivo con Spagna e Francia.
La partita contro i turchi, per la cronaca, ha messo in luce la capacità di gestione di un gruppo giovane ma già strutturato. L’Italia è passata in vantaggio nel primo tempo con una perla di Samuele Inacio, giocatore del Borussia Dortmund che all’esordio in questa fase Elite ha subito fatto valere il proprio estro scontando la squalifica residua dal Mondiale Under 17. Nella ripresa, però, la Turchia ha trovato il pari con una punizione precisa di Soylu, il primo gol subito dagli Azzurrini in sei partite di qualificazione. Il finale è stato di sofferenza, con Bollini costretto a rivedere l’assetto difensivo, ma il risultato ha tenuto: l’Italia chiude il raggruppamento con sette punti, stessa quota dei turchi ma con una differenza reti migliore.
Non è finita qui, perché la domenica azzurra ha regalato un’altra soddisfazione, quella arrivata dall’Under 17 guidata da Daniele Franceschini. La squadra, che tra l’altro ha trovato in Umbria un palcoscenico fortunato, ha battuto la Romania per 2-1 al Barbetti di Gubbio, assicurandosi non solo la qualificazione all’Europeo in Estonia (in programma dal 25 maggio al 7 giugno), ma anche un posto per il Mondiale in Qatar in programma a novembre. Una doppia qualificazione, quella dell’Under 17, che conferma come il lavoro nei settori giovanili stia producendo frutti evidenti, lontani dal grigiore che invece avvolge la prima squadra.
Se si guarda ai protagonisti, emergono nomi che probabilmente sentiremo raccontare ancora a lungo. Oltre a Inacio, in campo contro la Turchia c’erano elementi come il capitano Liberali, Coletta e l’atalantino Idele, tutti parte di un gruppo che il ct Bollini ha definito “capace di fare calcio con le idee chiare”. Dall’altra parte, l’Under 17 ha visto spiccare tra gli altri Perillo e Fugazzola, autori dei gol decisivi che hanno spinto l’Italia verso l’appuntamento mondiale. Se è vero che la sconfitta di Zenica rappresenta una ferita profonda per il calcio italiano, è altrettanto vero che queste spedizioni giovanili – dalla conquista dell’Europeo U19 nel 2023 alla semifinale mondiale dell’Under 17 dello scorso anno – dimostrano che il serbatoio dei talenti non è affatto prosciugato.




