San Giovanni a Torino, 50mila in piazza tra musica e fuochi d’artificio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il caldo afoso di fine giugno non ha fermato Torino. La città, come ogni anno, si è stretta attorno al suo patrono, San Giovanni Battista, trasformando il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto. Fin dalle prime luci dell'alba, un flusso costante di cittadini e turisti ha invaso le piazze e i vicoli, partecipando a una giornata che, tra riti religiosi e spettacoli laici, rappresenta il vero cuore pulsante dell'estate torinese. Le celebrazioni di quest'anno, come da tradizione, hanno ruotato attorno ai due grandi classici della festa: i concerti e il gran finale pirotecnico sul Po.
La grande festa in piazza Vittorio
Il momento clou dei festeggiamenti laici è coinciso con il "Vertical Stage Block Party", un progetto che ha letteralmente trasformato piazza Vittorio in un'enorme discoteca all'aperto. Alle 18.30 in punto sono stati aperti i varchi d'accesso, e la gente ha iniziato a riversarsi nella piazza con calma ma in maniera costante. L'intera area è stata suddivisa in quattro grandi esedre transennate, due sul lato nord e due sul lato sud, per gestire al meglio un flusso che avrebbe presto raggiunto numeri da record.
I bar e i chioschi delle vie limitrofe, tutti aperti nonostante la serata infrasettimanale, hanno registrato un'affluenza notevole, segno che l'indotto della festa continua a essere un motore importante per l'economia locale. Molti gruppi di amici e famiglie hanno steso teli e coperte sul lato di corso Cairoli, occupando i posti migliori in vista dello spettacolo pirotecnico, mentre l'aria si riempiva di profumi di pizza al cartone e panini preparati in casa.
Musica, ritmo e coreografie dal vivo
La colonna sonora della serata è stata affidata a dj set e performance musicali che hanno animato i balconi e le strutture allestite per l'occasione, regalando un'atmosfera da vero e proprio festival urbano. La piazza, gremita fino all'orlo, ha ballato e cantato per ore, creando quella particolare alchimia che solo le grandi occasioni popolari sanno regalare.
Se da un lato la musica teneva alto il morale dei presenti, dall'altro l'attenzione era già proiettata verso il fiume e il profilo della collina torinese, che sarebbe presto diventato lo scenario naturale per il tradizionale spettacolo di luci. L'attesa è cresciuta minuto dopo minuto, con la folla che ha gradualmente alzato lo sguardo verso il cielo scuro, pronto a lasciarsi incantare.
Fuochi in ritardo ma spettacolo garantito
Il momento clou della serata, ovvero i fuochi d'artificio, ha subito un leggero slittamento. La performance pirotecnica, attesa per le 23, è scattata con qualche minuto di ritardo, intorno alle 23.30, e ha avuto una durata di circa venti minuti, risultando leggermente più breve rispetto alle edizioni precedenti. Gli organizzatori hanno poi confermato un principio di problema tecnico al momento dell'avvio, senza però specificare immediatamente la natura del guasto, lasciando intendere che le verifiche sarebbero state effettuate in seguito.
Superato l'impaccio iniziale, lo spettacolo ha preso il via con una sincronizzazione perfetta, accompagnato da una colonna sonora coinvolgente che ha creato una coreografia di luci e riflessi capace di abbracciare l'intero profilo della collina. Le esplosioni colorate, riflettendosi sulle acque del fiume Po, hanno regalato emozioni intense ai 50mila spettatori presenti, che hanno seguito ogni singolo fuoco con il naso all'insù.
Sebbene la durata sia stata inferiore alle aspettative, il livello qualitativo dello spettacolo ha soddisfatto il pubblico, che ha applaudito al termine della performance prima di lasciare lentamente la piazza, decretando la buona riuscita di una delle notti più magiche dell'anno per la città di Torino.




