Ascolti tv, Gerry Scotti vince in tutti gli orari. La Scala vista da un milione di spettatori

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La serata televisiva di domenica 7 dicembre ha consegnato un verdetto netto, quello di un dominio incontrastato di Gerry Scotti e dei format di intrattenimento popolari che li ha visti trionfare in ogni fascia oraria. Mentre Canale 5 consolidava il suo primato, Rai 1, nonostante la proposta di un evento culturale di alto profilo come la Prima della Scala, ha dovuto registrare ascolti sensibilmente inferiori. La diretta dell'opera "Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk" di Dmitrij Šostakovič, trasmessa nel primo pomeriggio e condotta dal maestro Riccardo Chailly, ha raggiunto un milione e undicimila telespettatori, corrispondenti a una quota del 6.4%, un dato che, seppur dignitoso per un'opera lirica in diretta, è stato ampiamente superato dai numeri delle reti commerciali. L'evento, che ha ricevuto oltre undici minuti di applausi nel teatro milanese, non è riuscito a catalizzare l'attenzione del grande pubblico nella stessa misura di programmi di altro genere.

Il trionfo di Canale 5 nell'access prime time e in prima serata

L'ascesa di Mediaset è iniziata ben prima della fascia centrale della serata, con "La Ruota della Fortuna" che, alle soglie del prime time, ha raccolto oltre cinque milioni e trecentosettantatremila spettatori, una platea sterminata che si traduce in uno share del 29.9%. Un successo, questo, che ha trovato un ideale proseguimento nella successiva "Caduta Libera", la quale ha preparato il terreno per il vero e proprio trionfo della serata. "Chi vuol essere milionario?", condotto da Gerry Scotti, ha infatti fatto il vuoto dietro di sé, assorbendo una fetta di pubblico talmente ampia da lasciare le concorrenti in una posizione di netto svantaggio. La formula collaudata del quiz, unita al carisma del presentatore, si è dimostrata ancora una volta un elemento decisivo per gli ascolti, confermando una preferenza dello spettatore italiano per l'intrattenimento leggero e di ampio consumo nella domenica pre-natalizia.

Le performance delle altre reti pubbliche

Sul versante delle reti Rai, la situazione si è presentata complessa e sostanzialmente defilata. Rai 1, dopo la trasmissione dell'opera, ha proposto in prima serata il film "Sposa in rosso", il quale non è riuscito a risollevare le sorti della rete, registrando performance al di sotto delle attese. Diverso, e più positivo, il discorso per Rai 3, dove il programma di inchiesta "Report" ha mantenuto un buon seguito, confermando la sua nicchia di pubblico fedele e interessato ai temi di attualità e approfondimento. Meno bene, invece, per "Che Tempo Che Fa" su Rai 2, il quale ha fatto registrare un calo di ascolti, un dato che interroga sulla capacità del format di mantenere la stessa presa sul pubblico in un palinsesto domenicale sempre più competitivo e segmentato.

Il quadro generale di una serata polarizzata

Il quadro che emerge dall'analisi dei dati Auditel è dunque quello di un mercato televisivo profondamente polarizzato, dove da un lato si afferma con forza un modello di intrattenimento di massa, capace di attrarre numeri assoluti molto elevati, e dall'altro sopravvivono, con fortune alterne, proposte di carattere culturale o di approfondimento. La Prima della Scala, con il suo milione di spettatori, rappresenta senza dubbio un evento di rilievo nel panorama dell'offerta pubblica, ma il confronto con i quasi cinque milioni e quattrocentomila telespettatori de "La Ruota della Fortuna" o con i picchi di "Chi vuol essere milionario?" segna una distanza abissale. Una distanza che misura non solo il divario negli ascolti, ma anche due diverse visioni del mezzo televisivo e del suo ruolo, una contrapposizione che le strategie di palinsesto continuano a riproporre ogni settimana.

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