Polemiche in campo, Lazza risponde alle accuse
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Jacopo Lazzarini, noto come Lazza, è uno dei rapper più celebri d'Italia. Secondo classificato a Sanremo l'anno scorso, Lazza è un appassionato di calcio e tifoso del Milan fin dalla sua infanzia. Durante la partita di quarti di finale dell'Europa League tra Milan e Roma, Lazza si è trovato al centro di una polemica.
Il coro controverso
Durante la partita, Lazza è stato ripreso dalle telecamere mentre intonava un coro che è stato interpretato come offensivo nei confronti dei napoletani. Questo ha scatenato una serie di polemiche, portando il rapper a difendersi sui social media.
La replica di Lazza
In risposta alle accuse, Lazza ha dichiarato: "Cari ricercatori del Male, che sono un appassionato di calcio come la maggioranza degli italiani non è un segreto, che sono tifoso del Milan come una parte (la più bella) di quegli appassionati non è certo un segreto! Ma da qui a costruire un caso su un semplice coro sulla perdita di tempo per lo più senza nessuna parola offensiva c'è un abisso! Amare una squadra di calcio non potrà mai farmi odiare nessuna città del mio paese! E chi pensa il contrario mi sa ha il cervello un ' troppo confuso! Entrando nel dettaglio, i napoletani sanno bene la stima e l'affetto che provo per loro e tra noi c'è sempre stato un rapporto di ironia calcistica sano per il semplice fatto che come me amano la squadra della propria Città! E forse è proprio questo il bello! Detto questo, io faccio musica, non dimentichiamolo mai! Concludo rispondendo a tutti i miei amici Napoletani che da ieri mi stanno prendendo per il c...".
Le reazioni
Lo scrittore Maurizio De Giovanni ha commentato la situazione durante la trasmissione “Radiogoal” a Kiss Kiss Napoli: “Questo malcostume dei cori contro Napoli ed i napoletani è ormai consolidato, e nessuno fa mai niente. Questo è il calcio nel quale si consente ad un calciatore di sventolare una bandiera con un sorcio sopra per sbeffeggiare la squadra avversaria, risolvendo con una multa di cinquemila euro".




