Napoli, infortunio Rafa Marin: distorsione alla caviglia per il difensore. Ad Allegri il 4-3-3 e spunta la mezzala Lindstrom
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Redazione Sport
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La seconda giornata di ritiro del Napoli a Dimaro Folgarida si è chiusa con una nota lievemente preoccupante per Massimiliano Allegri, che deve fare i conti con il primo stop fisico della sua gestione. Nella fase finale della partitina a campo ridotto che ha concluso la doppia seduta alla Arena, il difensore spagnolo Rafa Marin ha rimediato un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra, classificato dal club come di lieve entità.
Il difensore, che era stato schierato al centro della difesa durante le esercitazioni, ha lasciato il campo senza necessitare di particolari accortezze, ma il suo infortunio impone ora un monitoraggio costante in vista dei prossimi impegni, nonostante il comunicato ufficiale abbia voluto rassicurare sulle sue condizioni.
La seduta, la divisione dei gruppi e il lavoro di Allegri
La giornata di lavoro per gli azzurri è stata intensa e strutturata per gettare le basi fisiche e tattiche del nuovo corso voluto dall'allenatore livornese. La mattina, la squadra è stata suddivisa in due gruppi distinti per ottimizzare i tempi di lavoro; il primo ha alternato una sessione in palestra a un'esercitazione tecnico-tattica, mentre il secondo ha seguito un programma simile, concentrandosi però sulla finalizzazione delle giocate.
Nel pomeriggio, dopo un riscaldamento iniziale, la squadra si è dedicata a una serie di possessi palla mirati sempre alla finalizzazione, prima della consueta partitella finale che ha visto l'infortunio di Marin. L'attenzione di Allegri, come mostrato anche dagli allenamenti, è focalizzata sulla qualità del gesto tecnico e sulla rapidità di pensiero dei calciatori, elementi che sta cercando di imprimere al gioco della squadra sin da questi primi giorni di preparazione in Trentino.
L'orientamento tattico: il ritorno al 4-3-3
Il tema tattico è naturalmente al centro dell'attenzione a Dimaro, e le prime esercitazioni hanno cominciato a delineare l'identikit del nuovo Napoli. Contro ogni pronostico che dava il tecnico legato ad altri sistemi, le prime prove sul campo confermano che Massimiliano Allegri sta puntando con decisione sul modulo 4-3-3, lo stesso che ha fatto la storia recente della squadra. La disposizione di difensori e centrocampisti durante le partitelle di possesso e pressione ha evidenziato questo orientamento, sfatando così uno dei falsi miti che accompagnavano l'arrivo del tecnico.
L'idea di un Allegri legato a schemi speculativi sembra lontana, con l'allenatore che intende invece cucire sulla squadra un abito che esalti la tradizione offensiva del club.
Le sorprese: Lindstrom mezzala e la conferma di Marin
Tra le note positive emerse in queste prime battute di ritiro spicca il nome di Jesper Lindstrom, impiegato in una posizione inedita che potrebbe rilanciarlo definitivamente nel panorama azzurro. Il danese, considerato un esubero di lusso prima dell'inizio della preparazione, sta agendo come mezzala di qualità sulla zona solitamente occupata da McTominay, dimostrandosi uno degli elementi più in palla di questa prima fase.
La sua capacità di inserimento e la qualità nel palleggio potrebbero rivelarsi un'arma preziosa per Allegri, che sembra aver trovato una nuova collocazione per il talento scandinavo. Sul fronte difensivo, invece, arriva la conferma ufficiosa che Rafa Marin sarà un giocatore su cui fare affidamento in questa stagione; il club, considerati i problemi fisici capitati ad altri centrali come Buongiorno e Beukema, ha bloccato ogni ipotesi di cessione per lo spagnolo, che si giocherà le sue carte per dimostrare il proprio valore in Italia dopo il prestito al Villarreal.




