Tempesta solare cannibale illumina il cielo con aurore mozzafiato
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il 1° dicembre, una "CME cannibale" ha colpito il campo magnetico della Terra, scatenando una forte tempesta geomagnetica di classe G3 e aurore in entrambi gli emisferi. Questo fenomeno ha offerto uno spettacolo incredibile sulla costa di Canterbury, in Nuova Zelanda, con il suono delle onde che si infrangevano sulla spiaggia a fare da colonna sonora alle aurore australi.
La tempesta è stata classificata come "forte" (classe G3, in una scala compresa tra G1 e G5) dallo Space Weather Prediction Center (SWPC) del NOAA, l'agenzia americana per il clima. La NASA ha ribattezzato questa tempesta "cannibale" perché è il risultato di una espulsione di particelle cariche a forte energia dall'alta atmosfera del Sole, avvenuta il 29 novembre 2023.
Uno studio pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal e guidato dall'Università giapponese di Nagoya, a cui ha partecipato anche l'Istituto Nazionale di Astrofisica, ha individuato una terza tempesta record tra quelle più estreme avvenute nel corso della storia, risalente al 1872. Questa si aggiunge a quelle già note di Carrington del 1859 e della ferrovia di New York del 1921.




