Emanuele Pozzolo si avvale del diritto al silenzio
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Redazione Interno
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Emanuele Pozzolo, esponente piemontese di Fratelli d'Italia, ha scelto di non rispondere alle domande dei magistrati riguardanti lo sparo di Capodanno. Questa decisione è stata presa durante un'udienza davanti ai magistrati di Biella il 17 gennaio. Pozzolo ha deciso di avvalersi di un diritto che la legge gli riconosce, nonostante le implicazioni della sua scelta.
La difesa di Pozzolo
Il difensore di Pozzolo, Andrea Corsaro, ha spiegato che la decisione è stata presa in considerazione dell'uscita sui quotidiani di stralci di atti di indagine non a disposizione della difesa, perché coperti da segreto istruttorio, che risultano invece a conoscenza di altri, non autorizzati.
Nomina del commissario di Fratelli d’Italia
Nel frattempo, è stato nominato il commissario di Fratelli d’Italia per la provincia di Vercelli: l’avvocato Sara Kelany.
Le reazioni alla decisione di Pozzolo
La decisione di Pozzolo di non rispondere ha suscitato diverse reazioni. Alcuni sostengono che un deputato in carica, chiamato a rispondere di un reato grave, non dovrebbe trincerarsi dietro il diritto a non rispondere alle domande dei magistrati. Altri ritengono che la politica non è la giustizia e non può aspettare. Il mistero dello sparo di Capodanno ha già dato un colpo di piccone alla credibilità del Palazzo, alla classe dirigente del Paese, e ha messo in difficoltà il governo, alle prese con una vicenda di cui avrebbe fatto volentieri a meno.




