Forte maltempo in arrivo: piogge, neve e vento su gran parte d'Italia
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Redazione Interno
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Nelle prossime ore, un’intensa perturbazione proveniente dalla Francia investirà gran parte del territorio italiano, portando con sé piogge abbondanti, temporali e nevicate sulle zone montuose. Le prime regioni a essere colpite saranno Piemonte, Liguria e Lombardia, dove si prevedono precipitazioni significative, accompagnate da locali grandinate e raffiche di vento. Carlo Migliore, esperto di 3bmeteo.com, spiega che il maltempo è causato da un flusso di correnti fredde di origine artica, che, grazie alla presenza di un anticiclone sul nord Atlantico, continuerà a spingersi verso l’Europa occidentale, richiamando aria umida e instabile verso il centro-sud del continente.
Il peggioramento, che inizierà già da stasera, interesserà in modo particolare il nord Italia, con accumuli di pioggia che potrebbero superare i 100 millimetri in alcune zone, come il Levante Ligure e il Friuli. Non mancheranno episodi di forte intensità, con possibili grandinate e venti che potrebbero raggiungere raffiche significative. Anche le montagne non saranno risparmiate: sulle Alpi e sugli Appennini sono attese nevicate abbondanti, che potrebbero creare disagi soprattutto nei passi più alti.
Il weekend non porterà tregua. Sabato 15 e domenica 16, infatti, il maltempo continuerà a imperversare su gran parte del paese, con piogge diffuse e nevicate sulle quote più elevate. La causa di questa fase particolarmente instabile va ricercata nel continuo afflusso di fronti freddi e instabili provenienti dal Nord Atlantico, che continueranno a interessare il bacino del Mediterraneo anche nei prossimi giorni.
Secondo il colonnello Mario Giuliacci, meteorologo di meteogiuliacci.it, l’Italia potrebbe rimanere sotto la pioggia per almeno 10 giorni. Le regioni più colpite saranno la Liguria, l’Alta Lombardia, il Friuli Venezia Giulia, la Toscana, il Lazio e la Sardegna, dove si prevedono accumuli complessivi superiori ai 100 millimetri, con punte che potrebbero superare i 150 millimetri in alcune zone. La situazione, già critica, è destinata a evolversi ulteriormente, con possibili ripercussioni su trasporti e viabilità, soprattutto nelle aree più esposte.




