La Rai che verrà, Balivo blindata e Matano verso la promozione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   In casa Rai si guarda avanti, con le prime strategie per la stagione televisiva 2026/2027 che iniziano a prendere forma tra i corridoi di viale Mazzini, dove la logica degli ascolti – quando non si trasforma in un’arma a doppio taglio – diventa il principale termometro delle riconferme. E se è vero che il futuro dei palinsesti si costruisce spesso sulle macerie del passato, per Caterina Balivo il percorso è stato esattamente l’inverso: partita tra le polemiche e un’accoglienza iniziale tutt’altro che trionfale, “La Volta Buona” ha saputo invertire la rotta, crescendo nell’ultimo anno fino a toccare punte del 20% di share, un risultato che ne ha fatto un punto fermo del daytime di Rai 1. Una crescita, quella del programma, che la direzione non ha potuto ignorare quando si è trattato di mettere nero su bianco le prime conferme per il prossimo anno, blindando di fatto la conduttrice campana e il suo format, destinato a proseguire senza scossoni fino a giugno e oltre, seguendo la linea di continuità imposta dall’ammiraglia.

L’effetto traino e il posizionamento strategico

La conferma di Balivo, per quanto scontata sulla scia dei numeri raccolti, arriva in un momento delicato per la programmazione pomeridiana, quella fascia che fa da ponte tra l’informazione del primo pomeriggio e l’access prime time. “La Volta Buona” non si limita più a tamponare un buco di palinsesto, ma si configura come un vero e proprio hub tematico: lo dimostra la capacità di intercettare eventi di punta della rete, come il ritorno di “Canzonissima”, il titolo storico che Milly Carlucci guida in prima serata dal 21 marzo. La trasmissione pomeridiana, in tal senso, diventa una sorta di prolungamento naturale del racconto televisivo, dedicando ampio spazio – tra commenti, retroscena e curiosità – a quello che rappresenta un esperimento di rilettura contemporanea del patrimonio della canzone italiana. Una sinergia, questa, che la Rai sta imparando a sfruttare per massimizzare l’audience su più fasce orarie, creando un flusso narrativo continuo che lega il daytime alla prima serata.

Il caso Matano: dal contenitore al salto di qualità

Se per Balivo si parla di blindatura, le indiscrezioni più recenti accendono i riflettori su un altro nome di punta del pomeriggio Rai: Alberto Matano. Il conduttore di “Vita in Diretta” – che da anni gestisce il complicato mix tra cronaca, attualità e intrattenimento nel preserale del primo canale – sembra essere pronto a un passo ulteriore. Le voci che circolano nei piani alti parlano di una promozione attesa, quasi inevitabile, per chi ha saputo tenere saldo il timone di un programma considerato strategico per l’informazione leggera della Rai. La sua eventuale promozione, che si concretizzerebbe con un ruolo di maggior peso o con una fascia oraria più prestigiosa, rientrerebbe in un più ampio rimpasto volto a ringiovanire i volti di punta della rete, premiando chi ha dimostrato solidità e capacità di tenuta sugli ascolti nel lungo periodo.

Un’analisi nell’evoluzione del daytime

A rendere ancora più interessante il momento di transizione che la Rai sta vivendo è la gestione quotidiana dei format, spesso costretti ad adattarsi agli eventi improvvisi dell’attualità. Ne è un esempio la puntata de “La Volta Buona” andata in onda il 23 marzo, un appuntamento ridotto nei tempi per lasciare spazio allo speciale sul Referendum Costituzionale. Una scelta, quella della rete, che ha imposto un formato contratto al programma di Balivo, il quale ha comunque tenuto fede alla sua funzione di approfondimento leggero, passando in rassegna i momenti salienti del già citato “Canzonissima” insieme agli ospiti in studio. In quella circostanza, le pagelle informali dedicate ai personaggi dello spettacolo hanno fornito un termometro dell’umore del pubblico: da Don Backy, accolto con un pizzico di nostalgia (5), a Paolo Turchi, giudicato iconico (8), un microcosmo di giudizi che conferma come il programma sia ormai entrato a pieno titolo nel meccanismo del commento social e del dibattito quotidiano, diventando un’abitudine consolidata per i telespettatori che seguono la fascia pomeridiana dell’ammiraglia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.