Sinner dopo la sconfitta al Roland Garros: «Ho dato il massimo, ma stanotte dormirò male»
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, con le parole misurate di chi sa riconoscere il valore dell’avversario e il peso di un’occasione mancata, ha commentato la finale persa al Roland Garros contro Carlos Alcaraz. «Ringrazio il mio team per avermi messo nella condizione di giocare una partita del genere», ha detto il tennista altoatesino, che pure ammette: «Non dormirò molto bene questa sera». Un torneo «straordinario», lo definisce, eppure il rimpianto è palpabile. Perché quella di ieri non era una sconfitta qualsiasi, ma una di quelle che lasciano il segno: dopo aver dominato i primi due set (6-4, 7-6) e aver avuto tre match point nel quarto, Sinner ha visto sfuggire la vittoria in una maratona di cinque ore e mezza, conclusasi con il trionfo dello spagnolo (4-6, 6-7, 6-4, 7-6, 7-6).
Alcaraz, che si conferma campione a Parigi per il secondo anno consecutivo, ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore in grado di ribaltare situazioni apparentemente compromesse. «Complimenti, Carlos – ha aggiunto Sinner –, è stata un’altra prestazione eccezionale». E se il pubblico del Philippe-Chatrier, inclinato sin dall’inizio verso lo spagnolo, ha reso l’atmosfera più ostica per l’azzurro, lui non ha voluto alimentare polemiche: «Carlos piace molto alla gente, non ho nessun problema».
Sul piano economico, il montepremi ha premiato Alcaraz con un assegno doppio rispetto a quello di Sinner, ma i numeri – in queste circostanze – passano in secondo piano. Quello che resta è una partita destinata a entrare nella storia del tennis, dove il confine tra vittoria e sconfitta si è assottigliato fino all’ultimo punto. E se Sinner, oggi numero uno al mondo, può consolarsi con una stagione già ricca di successi, è altrettanto vero che una finale di Slam non si dimentica facilmente, soprattutto quando la vittoria era a un passo.




