Galeone su Gasperini, Allegri e il futuro delle panchine italiane
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Giovanni Galeone, ex centrocampista e oggi osservatore attento del calcio italiano, è tornato a far parlare di sé con alcune dichiarazioni rilasciate a TeleLombardia, nelle quali ha toccato temi caldi del panorama calcistico nazionale, dalle panchine delle grandi squadre ai rapporti tra allenatori e dirigenti. Tra i nomi citati, spiccano quelli di Gian Piero Gasperini e Massimiliano Allegri, due tecnici che, pur con percorsi diversi, continuano a essere al centro delle speculazioni per il prossimo futuro.
Gasperini, secondo Galeone, rappresenta un caso particolare. “Tatticamente, è il calciatore più bravo che ho avuto”, ha affermato l’ex allenatore, sottolineando come il tecnico dell’Atalanta meriti una chance in una squadra di vertice. Un riconoscimento che arriva dopo anni in cui Gasperini, pur avendo trasformato la squadra bergamasca in una realtà capace di competere in Europa, non ha mai avuto l’opportunità di sedersi sulla panchina di un club di prima fascia. Galeone, che lo ha avuto come giocatore, ne esalta la capacità di lettura del gioco e la preparazione, qualità che lo rendono, a suo dire, uno dei migliori allenatori del momento.
Sul fronte Allegri, invece, Galeone ha svelato retroscena interessanti, soprattutto riguardo ai rapporti con Fabio Paratici, ex direttore sportivo della Juventus. “Non era il massimo della vita”, ha ammesso, riferendosi al periodo trascorso insieme a Torino. Tuttavia, ha aggiunto che nel calcio i rancori non durano in eterno, lasciando intendere che i due abbiano superato le divergenze passate. Non a caso, voci di corridoio parlano di recenti incontri tra Allegri e Paratici, con cene e aperitivi che hanno alimentato ipotesi su un possibile ritorno in società del tecnico livornese.
Allegri, del resto, è un nome che continua a circolare per diverse panchine. Galeone ha ricordato come il tecnico abbia sempre rifiutato il Napoli, nonostante le insistenze del presidente Aurelio De Laurentiis, che lo avrebbe contattato almeno otto o nove volte. “Max ha sempre detto no”, ha rivelato, senza entrare nei dettagli delle motivazioni. Allo stesso tempo, ha lasciato intendere che l’Inter potrebbe essere un’opzione concreta, soprattutto se Simone Inzaghi non dovesse centrare lo scudetto. In quel caso, secondo Galeone, il direttore sportivo Beppe Marotta non esiterebbe a chiamare Allegri, noto per la sua capacità di valorizzare i giocatori e adattarsi alle esigenze della società.
Non è mancato un accenno anche a Rafael Leao, attaccante del Milan, che sembrerebbe piacere molto ad Allegri. “Con lui in panchina, bastano due difensori per puntare in alto”, ha detto Galeone, evidenziando come il tecnico sappia costruire squadre competitive anche con risorse limitate. Una considerazione che arriva in un momento delicato per il Milan, alle prese con una stagione deludente e con la possibile partenza di Sergio Conceiçao, attualmente in bilico nonostante i rumors lo vedano ancora in corsa per la conferma.




