"Ninfa dormiente", un successo con qualche imperfezione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La nuova serie televisiva "Ninfa dormiente", tratta dai romanzi di Ilaria Tuti e trasmessa su Rai Uno, ha riscosso un grande successo, portando alla ribalta il Friuli Venezia Giulia, ma non senza qualche piccolo errore. La trama, che vede protagonista Elena Sofia Ricci nei panni della profiler Teresa Battaglia, si sviluppa tra le suggestive ambientazioni del Friuli, con riprese effettuate in condizioni climatiche spesso proibitive, con temperature costantemente sotto lo zero.
Tuttavia, nonostante l'accuratezza nella rappresentazione dei luoghi, alcuni dettagli non sono sfuggiti agli occhi attenti degli spettatori. In una scena, ad esempio, Teresa Battaglia consulta un'agenda in cui compare un numero di telefono con il prefisso 0424, tipico di Bassano del Grappa, ma la chiamata viene ricevuta a Resia, un piccolo comune situato in Friuli. Questo tipo di imperfezione, sebbene possa sembrare trascurabile, ha suscitato qualche critica tra il pubblico, che si aspettava una maggiore coerenza geografica.
Elena Sofia Ricci, che interpreta il ruolo della protagonista, ha parlato apertamente della sua battaglia personale contro l'Alzheimer, una malattia che definisce una piaga sociale, soprattutto considerando l'età media della popolazione italiana. Questo tema, che fa da sfondo psicologico all'azione della serie, aggiunge una dimensione di profondità e realismo alla narrazione, rendendo il personaggio di Teresa Battaglia ancora più complesso e sfaccettato.
La serie, giunta alla sua seconda stagione con "Ninfa dormiente", segue il successo del precedente "Fiori sopra l'inferno", e si conclude con l'ultima puntata in onda lunedì 4 novembre. Tra le new entry di questa stagione, spicca Giulia Petrungaro, giovane talento calabrese, che interpreta un ruolo significativo nella trama.




