Milan, la prima intervista di Ricci da giocatore rossonero

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Samuele Ricci, da oggi centrocampista del Milan, ha parlato per la prima volta da rossonero ai microfoni di Milan TV, rivelando l’emozione per un traguardo che definisce «un onore». «Non sono mai stato così nervoso come in questi giorni», ha ammesso, sottolineando il peso di un club che, per storia e prestigio, rappresenta un salto di qualità nella sua carriera.

Tra i primi a congratularsi con lui c’è stato Matteo Gabbia, ex compagno all’Empoli e volto noto del Milan, al quale Ricci ha chiesto «un po’ di info» per ambientarsi più rapidamente. Un dialogo che dimostra come il nuovo arrivato, pur consapevole del passo importante, cerchi di affrontarlo con pragmatismo, puntando a inserirsi senza troppi clamori in un reparto che, negli ultimi anni, ha visto alternarsi diversi interpreti.

Aurelio Andreazzoli, suo allenatore ai tempi dell’esordio in Serie A, ha tracciato un ritratto del giocatore in un’intervista a MilanNews.it, ricordando come Ricci, «quando faceva coppia con Tonali, fosse eccezionale». Secondo il tecnico, la sua versatilità gli permette di «alzarsi e andare verso l’area di rigore» se schierato in un centrocampo a due, caratteristica che potrebbe tornare utile a una squadra in cerca di maggiore dinamismo.

L’acquisto di Ricci, primo rinforzo ufficiale della stagione, segna una scelta precisa da parte della dirigenza rossonera, che punta su un profilo giovane ma già rodato in campionato. La sua capacità di adattamento, unita a una personalità cresciuta tra i professionisti, lo rendono un elemento su cui costruire, senza dimenticare che Bennacer, prima dell’infortunio, era considerato «inamovibile» proprio nel ruolo che ora potrebbe essere suo.

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