Dicembre, il mese delle scadenze per il fisco: tasse e rate da pagare
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Redazione Economia
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Dicembre, si sa, è il mese dei bilanci: si chiude l’anno, si chiudono le agende e — inevitabilmente — si chiudono anche i conti con il fisco. Per contribuenti, proprietari di casa, partite IVA e imprese, il calendario dell’ultimo mese del 2025 si configura come un autentico percorso a ostacoli, dove ricordarsi le date giuste può scongiurare spiacevoli sorprese. Anche quest’anno gli adempimenti, che sono molti, si concentrano soprattutto nella prima metà del mese, con una partenza immediata e piuttosto decisa, la quale richiede un’attenta organizzazione per non incorrere in sanzioni.
Le scadenze del 1° dicembre
Già il primo giorno del mese, il 1° dicembre 2025, rappresenta una data cruciale, poiché molte scadenze fissate originariamente al 30 novembre slittano a questo giorno a causa del fatto che la domenica non è considerata utile. Entro tale termine, i soggetti passivi IVA hanno l’obbligo di inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA, la cosiddetta LIPE, riferita al terzo trimestre del 2025. Si tratta di un adempimento cardine per la contabilità delle imprese, che segna il via a un periodo fiscalmente molto intenso.
Gli acconti di Irpef, Ires e Irap
Sempre entro il 1° dicembre 2025 deve essere saldata la seconda rata degli acconti per l’Irpef, l’Ires e l’Irap, oltre che per le imposte sostitutive e le addizionali. Questo versamento, che si va a collocare in un momento dell’anno in cui le scadenze fiscali tra loro si intrecciano, richiede una valutazione attenta dei risultati economici finora conseguiti. Per i contribuenti che rientrano nel regime degli ISA, il cosiddaggio “acconto novembre” presenta una misura delle rate differente, la quale è stata calibrata per essere simmetrica rispetto all’importo della prima rata versata in precedenza.
Rottamazione-quater e Imu
Oltre alle scadenze per gli acconti e per l’IVA, il mese di dicembre porta con sé altri importanti adempimenti, tra i quali spiccano quelli legati alla rottamazione-quater delle cartelle esattive e al pagamento dell’Imu. Le modalità e le date specifiche per questi versamenti, che coinvolgono una platea molto ampia di contribuenti, dai professionisti ai semplici proprietari di immobili, devono essere verificate con precisione sul calendario fiscale, onde evitare di perdere i termini utili e di vedersi applicare gli interessi moratori.




