Sampdoria, la rivoluzione di Tey e Walker travolge anche Mancini e Invernizzi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Non si ferma la scossa tellurica che sta attraversando le viscere della Sampdoria, un club che, dopo aver sfiorato l'abisso della Serie C e aver riconfermato la propria presenza in cadetteria con l'allenatore che quella salvezza l'aveva cucita addosso alla squadra (Attilio Lombardo, bandiera dell'epoca d'oro, per l'appunto), ha deciso di azzerare ogni residuo legame con il passato recente.
La mancata conferma del tecnico era stato solo il primo atto, un preludio a quella che nelle intenzioni della nuova proprietà si configura come una rifondazione totale: e così, dopo giorni di tira e molla filtrati tra le stanze del centro sportivo di Bogliasco e gli incontri decisivi con il ceo dell'area football Jesper Fredberg, è arrivata la doccia fredda per i tifosi blucerchiati.
La società ha ufficializzato l'interruzione immediata del rapporto lavorativo con il direttore sportivo Andrea Mancini, figlio della leggenda Roberto, e con il coordinatore dell'area tecnica Giovanni Invernizzi, un uomo il cui legame trentennale con la maglia (prima da calciatore, poi da dirigente) sembrava renderlo intoccabile.
Una scelta, come ha dichiarato lo stesso Fredberg, "molto difficile" consapevoli del "contributo e del sincero impegno" profuso dai due, ma evidentemente necessaria per gli ingranaggi della "rivoluzione" voluta dall'investitore di Singapore Joseph Tey e dal suo braccio destro Nathan Walker. Erano legati da contratti fino al 2027, loro malgrado, ma questo non ha fermato la scure del cambiamento che, oltre ai due sampdoriani doc, ha portato alla separazione anche del responsabile dello scouting Samuel Cárdenas.
La resa dei conti e la mappa del potere
Se nei giorni precedenti il vertice era slittato, creando un'attesa spasmodica tra i corridoi di Bogliasco, l'esito finale non ha fatto che confermare la centralità assoluta della figura di Nathan Walker. È lui, manager inglese dal passato nelle scommesse online, il fulcro della gestione operativa scelta da Tey: il suo ruolo è emerso con sempre maggiore prepotenza, tanto da essere già da tempo nel mirino della tifoseria organizzata.
La sua influenza è tale che, secondo le ricostruzioni, la decisione di esonerare Mancini e Invernizzi sarebbe passata proprio dal suo vaglio, con Fredberg che avrebbe semplicemente eseguito il diktat. La tensione si respira a livelli altissimi, come testimoniano i cori e gli striscioni comparsi in città e nei pressi del centro sportivo: "Le tue parole ce le ricordiamo" si leggeva su uno striscione indirizzato a Walker, un riferimento esplicito a un incontro precedente in cui, forse, il dirigente aveva dato garanzie che poi sono state disattese.
Non è andato meglio a Fredberg, bersaglio di striscioni di sapore decisamente meno diplomatico.
Questa mattanza dirigenziale si inserisce perfettamente nel processo di ristrutturazione iniziato mesi fa, quando le quote dell'ex presidente Matteo Manfredi sono finite nelle mani dell'imprenditore di Singapore. Tey, che opera da una distanza siderale rispetto al calcio giocato, si affida ciecamente a Walker, il cui legame con l'azionista di maggioranza è strettissimo e risale alla piattaforma di scommesse e giochi online Fun88, nata nelle Isole Vergini e legalmente residente nell'Isola di Man.
Una piattaforma, quella del betting, che Walker ha gestito in prima persona come direttore operativo e che rappresenta il trait d'union finanziario tra il capitale orientale e il management inglese; un legame, quello tra il club e il mondo delle scommesse, che aveva già sollevato piu di un sopracciglio in passato, ma che oggi viene di fatto normalizzato da questa nuova catena di comando.
Il futuro e la ricerca dell'uomo nuovo
Con le poltrone di ds e coordinatore tecnico improvvisamente vacanti, la Sampdoria si ritrova a dover ricostruire da zero il proprio organigramma sportivo in una fase cruciale per la programmazione della prossima stagione. Le prossime mosse del duo Fredberg-Walker saranno attentamente esaminate da una piazza che, come dimostra la rabbia espressa dagli striscioni, non sembra intenzionata a concedere credito gratuito a questi nuovi manager.
L'ombra di Fun88, la piattaforma dalla quale proviene l'uomo di fiducia di Tey, aleggia ancora su Bogliasco, anche se la società si affretta a sottolineare la separatezza tra le finanze del club e quelle del betting. Si cerca un nuovo profilo, probabilmente qualcuno che sia allineato con la visione "moderna" (e per certi versi spersonalizzante) voluta dal vertice, mentre chi rappresentava l'anima della Sampdoria - da Lombardo a Mancini, passando per Invernizzi - viene messo alla porta.
Per Andrea Mancini, ora, si fa strada l'ipotesi di un approdo al Cesena; per Invernizzi, la situazione è più nebulosa, ma certo il legame con il club genovese è stato reciso in modo brutale e definitivo.




