Inter, la pausa natalizia arriva in soccorso per Calhanoglu, mentre Acerbi salta la Supercoppa
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Redazione Sport
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Quella che doveva essere una notte di sport ad altissimo livello si è trasformata, nel giro di pochi, rovinosi minuti, in un incubo gestionale per Cristian Chivu. Sotto una pioggia insistente che ha reso il campo di San Siro più insidioso, l'Inter, già in affanno contro la pressione del Liverpool, ha visto sgretolarsi il proprio baricentro. È accaduto tutto nel primo tempo, quando Hakan Calhanoglu, fulcro della manovra, si è accasciato per un problema muscolare non contattando, a pochi minuti dall'inizio, un pallone. La sua uscita, resa necessaria da un gesto inequivocabile verso la panchina, ha costretto l'allenatore a una riorganizzazione tattica immediata, stravolgendo i piani in un match che già si profilava di difficile lettura.
Un primo tempo da incubo e il verdetto degli esami
Il peggio, però, non era finito. Mentre la squadra cercava di riprendersi dal primo scossone, un altro pilastro della difesa ha ceduto: Francesco Acerbi, che fino a quel momento aveva arginato con la consueta esperienza le incursioni avversarie, ha a sua volta accusato un dolore, costringendo Chivu a un secondo cambio obbligato prima del riposo. Gli esami strumentali, effettuati nelle ore successive alla partita persa con un gol nel finale, hanno offerto un quadro definitivo, quantomeno parzialmente rassicurante per uno dei due. Le condizioni di Calhanoglu, infatti, pur prevedendo un periodo di stop, non sembrano compromettere, stando a quanto si apprende, l'intera seconda parte della stagione, grazie anche alla pausa natalizia che fungerà da cuscinetto naturale per il recupero.
Il caso Acerbi e la forzatura del calendario
Ben diverso, e più immediato, l’impatto dell'infortunio di Acerbi. Il difensore centrale, la cui stabilità è fondamentale per la fase di non possesso, non avrà a disposizione i tempi tecnici necessari per essere pronto all'appuntamento con la Supercoppa Italiana, in programma a metà dicembre. La sua assenza, unita all'incognita sulla piena operatività del regista turco per quella data, getta un'ombra sulla possibilità dell'Inter di presentarsi al completo in una competizione che, seppure di un solo match, rappresenta un obiettivo dichiarato e un trofeo concreto da aggiungere alla bacheca.
Il peso di un momento cruciale
Questi episodi, per quanto sfortunati, riportano alla luce la fragilità insita in ogni squadra di calcio quando il calendario si fa serrato e i carichi di lavoro accumulati iniziano a presentare il conto. La gestione dei due infortunati, dei quali si seguirà con attenzione il percorso riabilitativo giorno per giorno, diventa ora una priorità assoluta per lo staff medico e tecnico, chiamato a trovare soluzioni temporanee in un reparto, quello difensivo, già provato dalla lunga assenza di un altro elemento di esperienza. La sconfitta in Champions League, dunque, assume un retrogusto ancora più amaro, travalicando il mero risultato sportivo per proiettarsi con i suoi effetti sulle settimane a venire.




