Usyk batte Verhoeven alle Piramidi di Giza e difende il titolo Wbc

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Oleksandr Usyk è tornato sul ring dopo quasi un anno e ha difeso il Mondiale Wbc dei pesi massimi battendo Rico Verhoeven alle Piramidi di Giza. Il campione ucraino ha superato l’ex kickboxer olandese al termine di un incontro complicato, risolto con un ko all’undicesimo round davanti allo scenario suggestivo del primo storico mondiale dei massimi disputato in Egitto. Il match del 23 maggio ha confermato ancora una volta la solidità del pugile ucraino, che ha mantenuto l’imbattibilità tra i professionisti e ha conservato le cinture WBC, WBA e IBF.

Il ritorno di Usyk era particolarmente atteso perché arrivava dieci mesi dopo l’ultima apparizione ufficiale, quando aveva mandato al tappeto Daniel Dubois a Wembley unificando nuovamente le quattro corone della categoria regina. Anche contro Verhoeven il fuoriclasse ucraino ha dovuto affrontare momenti difficili. In diversi passaggi del combattimento è sembrato vicino alla resa, sotto pressione contro un avversario fisicamente imponente e abituato ai ritmi del kickboxing, ma la sua esperienza e la capacità di leggere il match hanno cambiato il finale dell’incontro.

Il ko nel finale e la resistenza di Usyk

Nel corso delle riprese Rico Verhoeven ha provato a mettere in difficoltà il campione del mondo con aggressività e continui attacchi, sfruttando potenza e struttura fisica. L’olandese, ex kickboxer passato alla boxe per affrontare il campione dei pesi massimi, ha retto a lungo il confronto e in alcuni momenti ha dato l’impressione di poter riaprire la sfida. Usyk però ha gestito la distanza, ha aumentato il ritmo nella seconda parte del combattimento e ha trovato il colpo decisivo nell’undicesima ripresa, chiudendo il match per ko quando la situazione sembrava diventata estremamente complicata.

La vittoria aggiorna ulteriormente il record del 39enne soprannominato “The Cat”, che sale a 25 successi in altrettanti incontri disputati da professionista, con 16 vittorie ottenute prima del limite. Il pugile ucraino continua così a rafforzare il proprio dominio nella categoria dei pesi massimi, dopo essere riuscito negli anni a unificare i titoli sia nei cruiser sia nella divisione regina della boxe mondiale. Il confronto alle Piramidi di Giza aggiunge un’altra tappa significativa a una carriera già segnata da numeri eccezionali e da una lunga serie di successi contro avversari di altissimo livello.

Il Mondiale Wbc alle Piramidi di Giza

L’evento disputato in Egitto ha attirato attenzione anche per la location scelta. Sullo sfondo delle Piramidi di Giza è andato in scena il primo mondiale dei pesi massimi organizzato nel Paese, in un contesto visivamente molto particolare che ha accompagnato l’intero incontro. In palio c’era soltanto la cintura Wbc, ma il valore simbolico della sfida è cresciuto round dopo round grazie all’equilibrio mostrato sul ring e alla capacità di Usyk di reagire nei momenti più delicati del combattimento.

Per Verhoeven il match rappresentava una prova importante nel passaggio dalla carriera da kickboxer alla boxe professionistica di altissimo livello. L’olandese ha resistito a lungo contro il campione del mondo dei massimi e ha costretto Usyk a una prestazione intensa, ma nel finale ha subito il ritorno dell’ucraino. Il ko dell’undicesimo round ha chiuso una sfida che verrà ricordata sia per il contesto spettacolare sia per la capacità di Usyk di uscire da una situazione difficile conservando le proprie cinture e l’imbattibilità.

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