Fiera Milano e Nafem, al via la partnership fra Italia e Usa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un ponte transatlantico si sta costruendo per il futuro della ristorazione professionale, un settore che, nonostante le sfide degli ultimi anni, dimostra una vitalità sorprendente e una spinta all'innovazione sempre più marcata. Fiera Milano Spa, che organizza e possiede la manifestazione HOST Milano, e la North American Association of Food Equipment Manufacturers (Nafem), titolare di The Nafem Show, hanno infatti siglato un accordo di collaborazione strategica. Questo patto, che avrà il suo sviluppo più significativo nel 2027, mira a generare nuove opportunità di business all'interno dei rispettivi saloni, ampliando gli orizzonti della crescita globale per un'industria che vale miliardi. L'intesa, di fatto, unisce due poli fieristici di assoluta rilevanza, creando una piattaforma unica per operatori, produttori e fornitori.

Un settore in piena trasformazione digitale

Il contesto in cui questa partnership si inserisce è quello di un comparto in rapida evoluzione, dove la transizione digitale non è più un'opzione ma una realtà consolidata. Secondo recenti rilevazioni, una percentuale che sfiora il 90% dei pubblici esercizi ha ormai integrato almeno una soluzione tecnologica nella gestione quotidiana. Se ne vedono degli esempi, ormai comuni, nella diffusione della rete wi-fi gratuita per la clientela, nell'adozione di sistemi di cassa intelligenti e di terminali POS di ultima generazione. A questi si affiancano, con crescente frequenza, dispositivi palmari per la gestione delle comande e piattaforme software per le prenotazioni online, strumenti che stanno ridefinendo l'esperienza del cliente e l'efficienza operativa degli locali.

L'obiettivo: unire i buyer più influenti

La collaborazione, come ha sottolineato l'Amministratore Delegato di Fiera Milano, Francesco Conci, si fonda su un principio di reciproco vantaggio che punta a massimizzare la visibilità e le opportunità commerciali. «Fiera Milano e Nafem, insieme, coinvolgono i buyer più importanti d'Europa e degli Stati Uniti», ha dichiarato, delineando una strategia chiara: creare un circuito virtuoso che attiri i decisori più influenti dei due continenti. L'accordo, quindi, non si limita a un semplice scambio di know-how, ma ambisce a costruire un ecosistema integrato dove le eccellenze italiane, storicamente legate al design e alla qualità delle attrezzature, possano incontrare la potenza industriale e l'ampio mercato statunitense.

Le prospettive per il 2027

Con lo sguardo proiettato al 2027, anno in cui la partnership troverà piena attuazione, le due realtà si impegnano a sviluppare iniziative congiunte all'interno dei loro eventi flagship. L'obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la crescita globale del settore, facilitando l'internazionalizzazione delle aziende e promuovendo l'innovazione in tutte le sue forme. Si tratta di un progetto di lungo periodo che, unendo le forze di due leader indiscisi, promette di offrire una vetrina senza precedenti per le tecnologie, le attrezzature e le soluzioni che stanno plasmando il futuro del foodservice a livello mondiale.

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