La Champions League resta su Sky e Now fino al 2031

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calcio europeo, che da anni rappresenta un appuntamento fisso e irrinunciabile per gli appassionati italiani, non cambierà casa. Sky Italia, infatti, si è assicurata i diritti televisivi in esclusiva per le tre principali competizioni continentali – Champions League, Europa League e Conference League – per un ulteriore quadriennio, che andrà dalla stagione 2027-2028 fino al termine di quella 2030-2031. Un accordo di lunga durata, questo, che supera la consueta scadenza triennale e garantisce una continuità di programmazione senza interruzioni, consolidando un legame ormai storico tra il broadcaster e il palcoscenico calcistico più prestigioso d'Europa.

Il pacchetto delle partite in esclusiva

L'accordo, il cui valore economico non è stato divulgato, conferma sostanzialmente l'ampia offerta di partite a cui il pubblico è già abituato. Sky trasmetterà, per ogni stagione del quadriennio, 184 degli incontri totali della Champions League, ovvero la stragrande maggioranza dei 203 match che compongono il torneo dalla fase a gironi alla finale. A questi, si aggiungono – in un pacchetto che arricchisce notevolmente il palinsesto – le 189 partite della Europa League e le 153 della Conference League, assicurando la copertura pressoché totale delle competizioni organizzate dalla Uefa. I diritti, come ha tenuto a precisare l'azienda, comprendono la trasmissione su tutte le piattaforme, inclusa quella di streaming Now, che si conferma così un'alternativa digitale per seguire l'intera offerta calcistica.

Le parole dell'amministratore delegato

Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky Italia, ha espresso una palese soddisfazione per il rinnovo, definendolo un motivo di orgoglio e sottolineando il ruolo di "main partner" della Uefa. "Siamo davvero orgogliosi – ha affermato Duilio – di essere il main partner della Uefa e di poter offrire in esclusiva ai nostri abbonati fino al 2031 i grandi match delle competizioni europee". Una dichiarazione che evidenzia la volontà strategica di fare del calcio internazionale uno dei perni centrali dell'offerta televisiva, puntando su un contenuto di indubbio richiamo per fidelizzare la propria base di clienti, i quali avranno la certezza di trovare le partite più attese senza dover cambiare piattaforma.

Un panorama mediatico consolidato

Con questa mossa, il panorama mediatico sportivo italiano si stabilizza per i prossimi anni, delimitando in maniera netta i confini tra i vari diritti. Mentre Sky e Now si accaparrano l'esclusiva sul vasto catalogo delle coppe europee, Amazon Prime Video – con cui Sky aveva stretto una partnership per il ciclo attuale – non risulta al momento coinvolta in questo nuovo accordo quadriennale, sebbene la notizia iniziale lasciasse intendere un suo possibile coinvolgimento. La pay tv, controllata da Comcast, dimostra quindi di voler mantenere un controllo diretto e pressoché totale su un patrimonio di eventi che, nonostante l'avvento di nuovi competitor, continua a rappresentare un asset di fondamentale importanza per il mercato italiano.

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