Dumfries: "Il Napoli di Spalletti la squadra più difficile, all'Inter ho lasciato una famiglia"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Denzel Dumfries non ha dubbi su quale sia stata l'avversaria più ostica incontrata in Serie A durante i suoi cinque anni all'Inter. In una lunga intervista concessa al quotidiano Libero, l'esterno olandese ora al Real Madrid ha indicato il Napoli dello scudetto come la formazione più complicata da affrontare. «Il Napoli dell'anno dello scudetto con Kvaratskhelia, Zielinski e Spalletti allenatore. Quella squadra era fantastica. Il Napoli giocava in maniera incredibile», ha dichiarato Dumfries, riferendosi alla stagione 2022-23, quella del terzo tricolore partenopeo.

L'incrocio in Champions e i messaggi agli ex compagni

Il terzino ha raccontato anche l'emozione particolare vissuta quando ha ritrovato l'Inter in Champions League dopo il passaggio al club spagnolo. «È stato bellissimo. All'inizio avevo pensato addirittura che avremmo giocato a San Siro. Ho scritto ai ragazzi dicendo: Conosco tutte le vostre tattiche, non riuscirete a sorprendermi!». La risposta degli ex compagni non si è fatta attendere: «Loro mi hanno risposto scherzando che avrebbero giocato 4-4-2, così non avrei saputo cosa aspettarmi».

Dumfries ha definito l'esperienza «molto bella, anche se ovviamente un po' strana», precisando che prima e dopo la partita il clima è stato speciale, mentre durante il match «invece è business e ci si deve affrontare».

Il legame con Milano e il rapporto con Thuram

Nonostante la separazione estiva, il legame con l'ambiente nerazzurro resta profondo. «Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. È normale: se giochi insieme per 5 anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Sono in contatto con tanti giocatori e quando l'Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai», ha spiegato l'olandese. In particolare, ha rivelato di sentire spesso Marcus Thuram: «Facciamo ancora gli stessi scherzi e mi racconta tutto. In questi cinque anni siamo diventati una famiglia».

L'addio e la scelta del Real Madrid

Dumfries ha chiarito le ragioni che lo hanno spinto a lasciare l'Inter dopo cinque stagioni, durante le quali ha collezionato oltre 190 presenze e conquistato otto trofei. «Dopo 5 anni all'Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l'Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me».

Ha poi aggiunto: «Giocare nell'Inter è stato un grande onore ma era il passo che volevo fare. Anche i ragazzi erano molto felici per me».

Mourinho, il passato nerazzurro e i primi mesi a Madrid

Sul rapporto con José Mourinho, suo nuovo allenatore al Real, Dumfries ha spiegato che il tecnico portoghese conosce bene l'ambiente interista. «Abbiamo parlato molto dell'Inter. Il periodo vissuto lì è stato molto speciale per entrambi. Amiamo l'Inter, continuiamo a seguirla e ne parliamo». Sull'allenatore ha aggiunto: «Mi piace molto, è un grande allenatore. Basta vedere quello che ha fatto in carriera. Siamo appena all'inizio della stagione e stiamo iniziando a conoscerci, ma i primi segnali sono molto buoni».

Il figlio interista e il possibile ritorno

Un dettaglio personale raccontato da Dumfries riguarda la sua famiglia: «Mio figlio è italiano, è un vero italiano! Ed è un grandissimo tifoso dell'Inter. Tutta la mia famiglia è ancora molto tifosa dell'Inter». I due figli più piccoli sono nati a Milano, e l'Italia, ha detto, «non uscirà mai dalla vita della mia famiglia». Quanto a un eventuale ritorno in nerazzurro in futuro, il giocatore non ha chiuso la porta: «Eh… bisogna vedere se mi vorranno ancora dopo la mia carriera a Madrid! In ogni caso sarò legato all'Inter per il resto della mia vita. In quale ruolo non lo so, ma certe cose rimarranno per sempre. Ora però voglio fare il meglio possibile al Real e vincere trofei».

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