Cadillac in prima fila a San Paolo, Ferrari 499P in settima, decima e undicesima posizione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il circuito di Interlagos, con il suo tracciato tortuoso che si snoda tra i saliscendi della periferia paulista, ha ospitato le qualifiche della 6 Ore di San Paolo, quarto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026. A contendersi le posizioni di partenza per la gara di domenica, le Hypercar hanno offerto uno spettacolo serrato, con le Cadillac del team Hertz Team JOTA a monopolizzare la prima fila.

Le 499P di Maranello, invece, dovranno rincorrere da posizioni più arretrate, con la numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen che scatterà dalla settima piazza, seguita a strettissimo giro dalle vetture gemelle numero 83 e 51, rispettivamente in decima e undicesima posizione.

La doppietta Cadillac in Hyperpole

La lotta per la pole position si è decisa nella fase decisiva dell'Hyperpole, quando Will Stevens, al volante della Cadillac V-Series numero 12, ha strappato il miglior tempo al suo compagno di squadra Jack Aitken per soli 48 millesimi di secondo, completando un giro in 1'23"041. Una doccia fredda per Aitken, che aveva occupato la testa della classifica per gran parte della sessione, ma che alla fine ha dovuto accontentarsi della seconda piazza, completando così una straordinaria doppietta per il team statunitense. la prestazione di Cadillac, già protagonista a Le Mans, si conferma di altissimo livello su un circuito che sembra esaltare le caratteristiche delle sue vetture. Alle loro spalle, a completare la seconda fila, si sono piazzate l'Alpine numero 36 di Victor Martins, distaccato di appena 67 millesimi dalla vetta, e la BMW numero 15 di Dries Vanthoor, con un ritardo di 94 millesimi.

Le qualifiche delle Ferrari 499P

Per le Ferrari 499P, le qualifiche di Interlagos hanno rappresentato una sessione complessa, in cui il margine di miglioramento è stato estremamente ridotto. Antonio Fuoco, con il tempo di 1'23"346 sulla numero 50, ha centrato la settima posizione, risultando il più rapido tra i piloti del Cavallino Rampante, a circa tre decimi e mezzo dalla Cadillac di Stevens. più indietro, Robert Kubica sulla 83 ha ottenuto il decimo tempo, mentre Antonio Giovinazzi, sulla numero 51, ha mancato l'accesso alla Hyperpole per soli 59 millesimi di secondo, concludendo in 11esima piazza e testimoniando come la top-10 sia stata una gabbia per topi in cui ogni centesimo aveva un peso specifico enorme. Giovinazzi, al volante della vettura condivisa con Alessandro Pier Guidi e James Calado, partirà dunque dalla sesta fila, in una posizione che di certo non agevola le strategie di gara.

La griglia nelle classi Hypercar e LMGT3

La griglia di partenza della classe regina vede, quindi, le due Cadillac in prima fila davanti alle due Alpine di Martins e Milesi e alle BMW, in una top five che lascia intravedere un potenziale equilibrio in gara. Decisamente deludente, invece, la prestazione della Toyota, con le vetture numero 7 e 8 eliminate in qualifica e costrette a partire rispettivamente dalla 16esima e 14esima posizione, un risultato pesante per i vincitori dell'ultima 24 Ore di Le Mans.

Nella classe LMGT3, le due Ferrari 296 del team Vista AF Corse non sono riuscite ad accedere alla Hyperpole: la numero 54 di Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon scatterà dalla 13esima posizione, mentre la gemella numero 21 di François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera partirà dalla 17esima, con entrambe le vetture che dovranno gestire una rimonta sin dai primi giri di gara.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.