La Casa Bianca gioca con la fantascienza, ma il nuovo sito “” insegue i migranti
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Redazione Esteri
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Per qualche ora, negli Stati Uniti, c’è stato davvero chi ha creduto che fosse arrivato il momento della tanto attesa “disclosure” sugli Ufo.
Il nome scelto dall’amministrazione – Aliens.gov – sembrava non lasciare spazio a dubbi, e il video di dieci secondi pubblicato dalla Casa Bianca sul proprio profilo X, una piccola sequenza che mostrava un cerchio nel grano con la parola “Loading” impressa nel terreno, aveva subito alimentato le più roventi speculazioni tra gli appassionati del settore. corriere +2
La frase di accompagnamento, “They walk among us” (“Camminano tra noi”), evocava scenari tipici della fantascienza, suggerendo imminenti rivelazioni governative su presunte creature provenienti da un altro pianeta. Quando però gli utenti, ormai incuriositi, hanno cliccato sul link, la realtà si è rivelata essere molto più terrena – e politicamente divisiva – di quanto l’astuta campagna social lasciasse intendere. corriere +2
Quando “alieno” non significa extraterrestre
L’equivoco, volutamente cercato dalla comunicazione della presidenza, affonda le sue radici nella doppia semantica del termine “alien”.
In italiano come in inglese, la parola rimanda immediatamente all’immagine dell’extraterrestre, quell’essere umanoide proveniente da mondi lontani che da decenni popola l’immaginario collettivo; eppure, complice l’etimologia latina (alienus, ovvero “estraneo”, “diverso”), esiste una seconda accezione, meno affascinante ma ben più radicata nel lessico burocratico statunitense. ilgiornale +2
Secondo il diritto americano, infatti, un “alien” è semplicemente uno straniero, un cittadino di un altro Paese che si trova sul suolo nazionale, privo di documenti di regolarizzazione. Sfruttando questa ambiguità linguistica, la nuova piattaforma Aliens. ilgiornale +2
Gov si presenta agli occhi del visitatore come un portale governativo a tema “invasione aliena”, realizzato con grafica scura, caratteri verdi e mappe interattive che tracciano gli arresti, ma il bersaglio – si scopre subito – non sono ipotetici marziani, bensì i milioni di immigrati irregolari che l’amministrazione sta cercando di rintracciare e rimpatriare. corriere +2
Un gioco retorico che scatena polemiche e indignazione
Aperta la pagina, il messaggio è inequivocabile: un lungo testo – che sembra uscito dalla sceneggiatura di un film di fantascienza – racconta di un segreto di Stato custodito per sessant’anni, sostenendo che creature aliene abbiano vissuto nei quartieri, fatto la spesa nei supermercati e mandato i figli a scuola, conducendo esistenze apparentemente normali “con una sola eccezione: non appartengono a questo posto”. ilgiornale +2
Dopo questo preambolo, ecco il colpo di scena: non si parla di viaggiatori interstellari, ma di esseri umani in carne e ossa finiti nel mirino dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice).
Il sito non si limita però alla retorica: include un contatore in tempo reale che segnala oltre tre milioni di “incontri” (o intercettazioni) e un dettagliato database interattivo degli arresti, comprensivo di nazionalità e presunti legami con la criminalità, invitando infine i cittadini a collaborare segnalando “sospetti alieni” attraverso una linea diretta con l’agenzia federale. ilgiornale +2
I gruppi per i diritti civili, come l’AcLu, hanno immediatamente condannato l’operazione, definendola “vile” e denunciando l’uso di una retorica invasione finalizzata esclusivamente a disumanizzare le vittime di questa caccia all’uomo. corriere +2
Strategia politica o semplice presa in giro?
Se la mossa comunicativa ha di certo raggiunto l’obiettivo di catalizzare l’attenzione dei media e del web, non sono mancate le critiche feroci nemmeno da parte di coloro che, fino a qualche settimana prima, avevano accolto con favore l’apertura dell’amministrazione sul fenomeno degli Uap (Unidentified Anomalous Phenomena). ilgiornale +2
Proprio in questo scorcio di 2026, il presidente ha infatti ordinato al Dipartimento della Guerra e ad altre agenzie la declassificazione di dossier relativi ad avvistamenti, alimentando la speranza di una trasparenza storica su un tema spinoso per la sicurezza nazionale. corriere +2
Il giornalista investigativo Ross Coulthart, da anni una delle voci più autorevoli in materia, non ha usato mezzi termini nel bollare l’iniziativa come un “puerile tentativo” di prendere in giro l’opinione pubblica e di “dirottare il linguaggio della rivelazione” per fini di propaganda politica. corriere +2
La sensazione, leggendo le cronache di queste ore, è che l’amministrazione abbia volutamente cannibalizzato la curiosità popolare sugli Ufo per veicolare un messaggio ben più ancorato alla realtà quotidiana: la caccia agli irregolari, che resta uno dei cavalli di battaglia più divisivi della politica interna a stelle e strisce. corriere +2




