Nuova truffa su Vinted, quando l’intelligenza artificiale modifica le foto e il venditore finisce in trappola
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Chi vende su Vinted lo sa bene: bastano pochi click per dare una seconda vita a un capo o a un oggetto dimenticato nell’armadio, e altrettanti per vedersi crollare addosso una contestazione impossibile da smontare. Negli ultimi mesi, però, si è diffusa una pratica fraudolenta che rovescia i ruoli della classica truffa online: non è più l’acquirente a finire raggirato, bensì il venditore, e l’arma utilizzata dai malintenzionati è a dir poco sofisticata. Il meccanismo, spiegano le numerose segnalazioni raccolte, sfrutta fotografie ritoccate con strumenti di intelligenza artificiale: un acquirente in malafede riceve il pacco perfettamente integro, poi modifica digitalmente gli scatti aggiungendo graffi, crepe, strappi o macchie – come se il prodotto fosse stato danneggiato durante il trasporto – e infine chiede il rimborso. La frase fatale, quella che apre la procedura di contestazione, è sempre la stessa: «Il pacco è arrivato danneggiato».
Una foto non fa più fede, quando l’AI sa mentire meglio di un testimone oculare
La piattaforma, com’è noto, tutela gli acquirenti con un sistema di “Protezione Acquisti” che in teoria dovrebbe garantire equità; in pratica, però, si trasforma in un boomerang per chi vende. Perché una volta che l’acquirente carica le immagini manipolate – e oggi l’intelligenza artificiale raggiunge un realismo tale da ingannare persino un occhio esperto – la procedura automatica di Vinted tende a dare credito al compratore, bloccando l’importo e avviando la richiesta di reso o rimborso. Il venditore si ritrova così nella posizione paradossale di dover dimostrare che una foto, per quanto verosimile, è falsa. E senza accesso diretto al pacco, che spesso è già stato riaperto e magari manipolato, diventa una battaglia persa in partenza.
Account bloccati e nessuna appello: il caso della venditrice rosy82g
Un episodio emblematico, tra i tanti emersi, riguarda l’account “rosy82g” – nome fittizio ma vicenda reale, oggetto di un reclamo formale consegnato ad Altroconsumo. La titolare, una venditrice privata con numerose transazioni alle spalle, si è vista bloccare l’account in via permanente il 12 maggio 2026. La motivazione ufficiale fornita da Vinted? Presunta violazione delle regole relative alla vendita di articoli contraffatti. Nel dettaglio, la piattaforma ha sostenuto che le immagini caricate dalla venditrice non sarebbero state sufficienti a dimostrare l’autenticità dell’oggetto; in assenza di fattura o certificato di autenticità, il sistema ha classificato il prodotto come falso. Non c’è stato un contraddittorio vero, né la possibilità di fornire prove aggiuntive dopo il verdetto: l’utente è stata espulsa senza un ricorso effettivo.
Come riconoscere il raggiro e proteggere i propri pacchi
Difendersi, per quanto possibile, richiede innanzitutto un cambio di abitudini documentali. Chi vende dovrebbe fotografare l’articolo da più angolazioni prima dell’imballaggio, includendo anche una ripresa del pacco chiuso con l’etichetta ben visibile; meglio ancora se si riesce a filmare l’intera procedura di confezionamento, conservando i file per almeno un mese dalla consegna. In caso di contestazione, queste prove possono essere determinanti per smontare le foto ritoccate con l’AI: ogni graffio o macchia presente nelle immagini dell’acquirente andrà confrontata con quelle originali, e la difesa dovrà insistere affinché Vinted attivi una verifica umana – dato che gli stessi strumenti automatici di moderazione, paradossalmente, non sanno ancora riconoscere in modo affidabile il falso fotografico generato dalle reti neurali. Un’altra segnalazione, inviata all’Autorità per i consumi, denuncia proprio la ricorrenza di questo problema nella gestione della “Protezione Acquisti”: la piattaforma, sostiene il reclamo, applica criteri sbilanciati a favore dell’acquirente, senza prevedere un controllo incrociato dei metadati delle immagini. Fino a quando non si diffonderà una maggiore consapevolezza di questa vulnerabilità, chi vende su Vinted farà bene a trattare ogni contestazione con il sospetto che dietro una foto rovinata possa nascondersi, invece di un pacco maltrattato dal corriere, un raffinato lavoro di manipolazione digitale.
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