Errori arbitrali in Serie A: il silenzio del Napoli e le voci del calcio italiano
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Redazione Sport
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Le polemiche sugli errori arbitrali in Serie A, che da settimane infiammano il dibattito calcistico, hanno raggiunto un nuovo apice nell’ultimo turno di campionato. Mentre club come Milan e Inter hanno alzato la voce per contestare decisioni ritenute ingiuste, il Napoli ha scelto una strada diversa, preferendo il silenzio alle proteste pubbliche. Una posizione che, come riportato da Il Mattino, emerge nonostante i motivi di lamentela non manchino, a partire dalla discutibile direzione di Fabbri nella sfida tra Roma e Napoli, dove episodi come il fallo su Politano – sanzionato addirittura con un’ammonizione per il giocatore partenopeo – e la spinta su McTominay hanno sollevato non poche perplessità.
Il club azzurro, che pure avrebbe avuto ragioni per esprimere il proprio disappunto, ha optato per una linea più defilata, evitando di alimentare ulteriori polemiche. Una scelta che contrasta con l’approccio di altre squadre, spesso pronte a denunciare presunti torti subiti. Questo silenzio, tuttavia, non significa disinteresse verso il tema, ma piuttosto una volontà di non farsi trascinare in sterili discussioni, lasciando che siano i fatti a parlare.
Sul fronte delle riflessioni tecniche, Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha dedicato un editoriale alla questione, sottolineando come una selezione più accurata e una preparazione migliore degli arbitri possano contribuire a elevare il livello della categoria. “Non è con mail o dossier che si migliorano gli arbitraggi”, ha scritto Zazzaroni, evidenziando la necessità di un uso più intelligente della tecnologia, come il VAR, senza però svilire l’autorevolezza del giudice di campo. Una posizione che, seppur critica, punta a trovare soluzioni concrete piuttosto che limitarsi a denunciare i problemi.
Anche Antonio Conte, allenatore di spicco del calcio italiano, è intervenuto sul tema, esprimendo la sua contrarietà all’ipotesi di un “VAR a chiamata”, ovvero un sistema in cui sia la squadra a decidere quando richiedere l’intervento della tecnologia. Una proposta che, secondo il tecnico, rischierebbe di creare ulteriori squilibri e controversie, senza risolvere i nodi alla base degli errori arbitrali.
Intanto, il dibattito continua a dividere addetti ai lavori e tifosi, con il VAR al centro delle critiche per le sue difficoltà nel garantire decisioni sempre precise e condivise. Zazzaroni, nel suo intervento, ha lanciato un appello: “Aiutiamo gli arbitri, sempre che vogliano farsi aiutare”. Un invito a collaborare per migliorare il sistema, senza dimenticare che la tecnologia, se ben utilizzata, può essere un alleato prezioso per ridurre gli errori e aumentare la credibilità del calcio italiano.




